La FIA spinge il mondiale alla Mercedes

Ferrari e Mercedes (Getty Images)

Silverstone ha lasciato diversi interrogativi in casa Ferrari, ma soprattutto ha creato tanti dubbi nei tifosi. Melbourne sembra lontana anni luce. La Rossa di Maranello, è un dato di fatto, non è più la migliore macchina in pista. Eppure lo era stata, anche se in silenzio, senza fare troppo rumore, il Cavallino Rampante aveva costruito l’auto da titolo che Sebastian Vettel tanto desiderava.

L’andamento della Ferrari nelle prime 6 gare aveva rasentato la perfezione. Vettel aveva portato a casa, infatti, 3 vittorie e 3 secondi posti e in tutte le piste aveva dato la netta sensazione di poter vincere. Poi qualcosa dopo Monaco si è rotto ed è cominciato un lento declino che ha portato alla brutta prestazione britannica.

Ferrari, ora serve il contro-sorpasso

Sorpasso Mercedes quindi, alla faccia di chi si fregava già le mani per l’inizio di una nuova Era Ferrari. Come riportato da “Il Corriere della Sera” dietro il declino della Rossa ci sarebbero però pressioni della FIA che avrebbe deciso di non tollerare più alcune soluzioni tecniche al limite che la Ferrari ha utilizzato sino a qualche Gran Premio fa.

Il team, capitanato da Mattia Binotto, infatti, aveva lavorato con audacia sulla nuova macchina. Per la prima volta da molti anni la Ferrari aveva deciso di sfruttare tutto il regolamento a 360°, senza più remore e paure varie per ritornare finalmente in testa al mondiale. Gli uomini in rosso c’erano pure riusciti salvo poi l’intervento della FIA prima di metà stagione.

La Federazione, infatti, ha richiesto prima del Gran Premio d’Austria di modificare il fondo della SF70H. Tale soluzione, grazie ad una parte flessibile permetteva alla vettura di avere maggiore carico aerodinamico e di far lavorare molto meglio le gomme, soprattutto ad alte velocità. Non è un caso quindi che proprio su una pista colma di curve veloci come è appunto Silverstone, le due Rosse abbiano avuto problemi con gli pneumatici.

Inoltre a Baku è scoppiato il caso dei lubrificanti bruciati nella benzina per aumentare la potenza del motore. Proprio la Mercedes da sempre accusata da tutti di utilizzare questa soluzione in qualifica ha puntato il dito contro la Ferrari. La FIA ha effettuato attenti controlli, ma il caso si è chiuso senza colpevoli, anche se da quel giorno, d’improvviso, i distacchi tra Mercedes e Ferrari in qualifica sono cresciuti a dismisura.

In ogni caso i fatti dicono che lo sviluppo Mercedes è stato massiccio ed efficace, mentre quello Ferrari non ha avuto i risultati sperati. Sicuramente la FIA con le sue decisioni non ha aiutato il Cavallino, ma la base c’è e a Maranello se si lavorerà bene si potrà ripetere il sorpasso alle Frecce d’argento.

Antonio Russo