Raikkonen: “Ho spinto ma Hamilton era troppo veloce”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Era tranquillamente secondo grazie una prestazione solida arricchita da qualche giro veloce che gli stava assicurando se non altro di mantenere la posizione di partenza, ed invece, come successo al compagno di squadra Vettel anche Kimi Raikkonen si è trovato a dover far fronte ad un brivido, proprio nel momento meno opportuno, ossia negli ultimissimi giri del GP d’Inghilterra.

Subito accortosi che la gomma anteriore sinistra aveva ceduto per motivi ancora sconosciuti, Iceman è riuscito a guadagnare in tempo i box ed evitare così guai ulteriori. Purtroppo per lui la piazza d’onore era ormai nelle mani di un Bottas in grande spolvero, però se non altro il ferrarista è stato in grado di restare in zona  podio.

“La macchina si è dimostrata competitiva per buona parte della corsa ed infatti ad un certo punto ho tentato di insidiare Hamilton. E’ evidente però che la sfortuna ci perseguita, dunque non è stato possibile”. Ha analizzato il finnico. “Di buono c’è che almeno il pneumatico non è esploso, però sono uscite le tele e sono stato costretto a fare il cambio. Pensavo addirittura di aver danneggiato l’ala anteriore ma essendo rientrato rapidamente è rimasto tutto integro e non ho perso troppo tempo”.

“Se togliamo questo episodio è stata una corsa tranquilla anche se nel complesso il weekend non è stato del tutto liscio. Come detto avrei voluto infastidire maggiormente Lewis ma non avevo sufficiente spunto”. Ha proseguito nella disamina.

Quindi quando Tuttomotoriweb gli ha chiesto ragguagli sul team radio in cui si lamentava di qualcosa che si muoveva nell’abitacolo il driver di Espoo ha risposto: “Era circa metà gara e ho cominciato a sentire qualcosa  sotto la caviglia che si spostava tra i pedali. Non ho guardato alla fine perché non mi ha particolarmente infastidito. Forse era un ricciolo di gomma perché poi in una curva è uscito e non ho sentito più nulla”.

Infine sulla differenza di prestazioni con la Mercedes Raikkonen ha chiosato: “Oggi nel primo stint eravamo molto vicini. Mi aspetto che in Ungheria andrà ancora meglio. Ci resta comunque ancora molto da lavorare”.

Chiara Rainis