Vettel: “A Silverstone possiamo vincere, ma…”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Dopo aver provato l’Halo di sua invenzione lo scorso anno e osservato da vicino l’Aeroscreen o Canopy di produzione Red Bull, questo venerdì sul circuito di Silverstone la Ferrari monterà per la prima volta lo Shiled, uno scudo protettivo, in apparenza un mix delle due idee scaturito dagli studi della FIA. L’obiettivo ovviamente, quello di rendere più sicuro l’abitacolo dopo i fatali incidenti che hanno visto protagonisti Jules Bianchi in F1 (5/10/2014) e Justin Wilson (24/8/2015) in IndyCar.

Malgrado il parere negativo di molti piloti dello schieramento attuale del Circus, che hanno valutato questo o simili device estranei alla filosofia delle monoposto, lo Strategy Group e la Commissione, avrebbero ormai deciso per l’introduzione del sistema a partire dal 2018. Motivo per cui anche qualora non ci fosse l’approvazione della maggioranza per l’inserimento dello Shield, verrà promosso l’antiestetico Halo.

“Ci sono ancora moltissime problematiche e questioni da risolvere in proposito”. Ha dichiarato a Motorsport.com il boss del team energetico Christian Horner, scettico, ma soprattutto poco convito dell’immediata trasformazione. “Rispetto agli altri due elementi, questo non è stato testato a sufficienza. Inoltre bisognerebbe prendere seriamente in considerazione i pericoli in caso di corpo estraneo contro la protezione. Ecco perché a mio avviso bisognerebbe ritardare di almeno un anno la novità. Non si può affidarsi soltanto al feedback di un pilota, in un solo tipo di condizioni, per cui non ci sarà ne buio, né luci artificiali o alto carico di benzina. Tutta questa fretta è preoccupante”. Ha concluso il manager inglese.

E sempre a proposito della Rossa è intervenuto Sebastian Vettel, che per il weekend nelle Midlands punta con fiducia alla vittoria. “E’ un’ottima pista per noi presentando numerose curve veloci”. Ha ammesso alla tv RTL. “Non per questo però dobbiamo abbassare la guardia. C’è ancora molto da fare davanti a noi, specialmente in qualifica. In quel frangente la Mercedes pare avercene di più”.

Chiara Rainis