Shock a Silverstone: Toro Rosso dichiarata pericolosa

Toro Rosso, Carlos Sainz (©Getty Images)

Era da tempo immemore che non capitava un caso del genere in F1. Neppure quando una Caterham in via di fallimento e ormai ridotta in amministrazione controllata si vociferava (non vi è mai stata conferma) avesse portato per le ultime gare da lei disputate pezzi scadenti e malridotti con l’intento di risparmiare denari che tra l’altro non c’erano.

Ebbene, in un Circus 2.0 dove è sempre tutto al top e la tecnologia più sofisticata la fa da padrona, è successo un fatto anomalo. Presente nel paddock di Silverstone per il consueto giovedì dedicato alle pubbliche relazioni, la Toro Rosso ha ricevuto un colpaccio da sudare freddo.

In occasione delle comuni verifiche di conformità delle monoposto effettuate ogni weekend di gara, sulla vettura di Carlo Sainz i commissari della FIA hanno scovato qualcosa di incredibile: un cavo di ritenzione delle ruote danneggiato.

A fronte dell’infrazione dell’articolo 12.1.1.b del Regolamento Sportivo e sollecitato il team di Faenza a rimpiazzare l’elemento rovinato, gli steward si sono sentiti rispondere con un rifiuto. Non solo. Una volta intervenuto il tecnico delegato della Federazione per ulteriori controlli, questi ha riscontrato che: “non soltanto delle fibre del cavo erano recise, addirittura alcune erano state annodate insieme. Di conseguenza, la squadra, pur perfettamente consapevole dell’esistenza di una parte rotta ha portato in verifica un’auto non sicura”.

Insomma una figura non certo da signora per la Toro Rosso, che oltre a dover fornire formale spiegazione dei motivi di questa negligenza, potrebbe rischiare grosso. Secondo le indiscrezioni potrebbe arrivare anche la squalifica dal round inglese.

Va precisato che appena una settimana fa, in Austria, proprio il #55 era stato vittima di diversi guasti, sia nelle prove, sia in corsa, tanto da essere costretto al ritiro, con quell’ironico “Che gara gloriosa!”, pronunciato via radio mentre i meccanici lo spingevano nel box, dal forte sapore critico.

Chiara Rainis