Rombo di Vettel a Silverstone: “Possiamo vincere ovunque”

Sebastian Vettel (Getty Images)

Sebastian Vettel è stato accolto con entusiasmo a Londra, terra per antonomasia a favore di Lewis Hamilton. Dopo le polemiche di Baku il pubblico britannico ha applaudito il pilota Ferrari per la sua performance nelle vie centrali della City. “E ‘stata una cosa unica guidare nel centro di Londra per noi. E’ sempre bello essere vicino ai tifosi. Apprezzo molto la passione per le corse e la competenza dei tifosi inglesi”.

Londra ha dimostrato il suo amore spassionato per la Formula 1, oltre ogni rivalità. E Vettel ha smarcato diplomaticamente ogni risposta inerente l’avversario Mercedes. “Ci hanno chiesto se volevamo partecipare e per me è stato subito chiaro. Voglio dire, quando si ottiene la possibilità di guidare una vettura di Formula 1 nel bel mezzo di Londra? Per me era logico che io dicessi sì. Ed è una cosa favolosa per i tifosi di vederci in azione. Ma se poi Lewis è lì o no, è una decisione sia, il motivo lo si deve chiedere a lui”.

Non si sente il favorito Sebastian. Sa che le Mercedes sono alla pari, ma Ferrari ha più punti forti che deboli. In Austria è stato battuto solo in partenza. “La stagione è ancora molto lunga. Dobbiamo lavorare nelle qualifiche per avere una posizione di partenza migliore per la gara. Ma abbiamo più punti di forza che di debolezza, abbiamo una macchina che ha dimostrato di essere competitiva su ogni tipo pista. Le curve veloci qui in realtà dovrebbe adattarsi bene con la nostra macchina”.

Partire dalla pole è uno dei segreti per vincere quando si lotta con un avversario alla pari. Il fattore circuito resta l’unico ago della bilancia. Qui Hamilton è padrone indiscusso e ha vinto gli ultimi tre GP. Ma la Ferrari 2017 è un’altra musica. Bisogna evitare errori e la vittoria è alla portata di mano. Grazie alla pole Valtteri Bottas ha vinto in Austria. E a una partenza “inumana” quanto discussa da parte di Sebastian Vettel. La decisione FIA di non punire il finlandese ancora non va giù. “L’unico motivo che ha evitato una punizione è perché la FIA ha dimostrato una certa tolleranza”.

L.C.