Davide Brivio: “Iannone-Suzuki matrimonio non perfetto”

Andrea Iannone (©Getty Images)

Suzuki deve mettere in archivio la prima parte del Mondiale MotoGP, fare tesoro degli errori e ripartire degnamente già dal GP della Repubblica Ceca. L’infortunio di Alex Rins e le opache prestazioni di Andrea Iannone, sommate alle difficoltà tecniche della GSX-RR, sembrano aver cancellato quanto di buono fatto nel 2016 con Maverick Vinales.

Per ripartire servono buoni risultati, il pilota di Vasto è solo 16esimo con appena 28 punti in classifica. “Con Iannone non abbiamo intravisto nessun cattivo inizio durante i test invernali nel mese di novembre nè a febbraio. Ma quando la gara è iniziata, abbiamo ottenuto qualche difficoltà”, ha dichiarato Davide Brivio a Motogp.com.

Non tutti i mali possono però farsi risalire alle competenze Suzuki. Manca il feeling tra la moto e Iannone che, dopo quattro stagioni con la Ducati, fatica a trovare il bandolo della matassa. “Proviene da una moto completamente diversa e deve adattarsi – ha ricordato il team manager -. Deve prima trovare la sua strada e una corretta impostazione per costruire la fiducia. Stiamo anche lavorando duramente per soddisfare le sue richieste e soddisfare i suoi desideri. La moto deve essere adattata a lui. Entrambi – moto e pilota – devono essere combinati. Questo matrimonio non è perfetto”.

Discorso completamente differente per Alex Rins, nono posto alla gara d’esordio. Ma prima un infortunio nei test di novembre, poi in allenamento, un altro più serio nelle libere ad Austin hanno reso in salita la presa di confidenza tra il rookie e la GSX-RR. “Con Alex, non abbiamo avuto molta fortuna, perché fin dall’inizio della nostra collaborazione si è infortunato tre volte”, ha sottolineato Davide Brivio.

Nella seconda parte di stagione serve sperimentare nuove soluzioni tecniche. “A Barcellona abbiamo già testato un altro telaio per migliorare il grip. Uno dei maggiori problemi è la mancanza di aderenza al posteriore, soprattutto in uscita di curva. Abbiamo bisogno di migliorare il feeling con le gomme a lavorare meglio. Pertanto, lavoriamo sul telaio e l’elettronica. Il motore non è poi così male. Siamo competitivi – ha concluso Brivio -. È per questo che ci concentriamo sulle gomme, il grip e l’elettronica”.