Ferrari, arriva la verità sul caso Sassi?

Ferrari (Getty Images)

La Ferrari è tornata, ormai non vi sono più dubbi. Le monoposto di Maranello, infatti, stanno rispondendo colpo su colpo alle Mercedes e nonostante qualche problema e qualche sfortuna di troppo il Cavallino Rampante ha dimostrato sinora di aver partorito una vettura davvero molto competitiva, capace di battagliare ad armi pari con le Frecce d’argento.

A favorire questa improvvisa crescita della Ferrari soprattutto uno scatto in avanti dal punto di vista motoristico, vero tallone d’Achille delle Rosse solo fino ad un anno fa. Con l’Era delle power unit, infatti, Mercedes ha fatto un grande balzo in avanti rispetto a tutti gli altri vincendo tutto ciò che c’era da vincere. Il Cavallino Rampante però nelle ultime settimane ha dimostrato di riuscire ad eguagliare finalmente le velocità di punta fatte registrare da Mercedes.

Marchionne rosso di rabbia

In merito proprio alla splendida power unit sfoggiata da Ferrari in questa stagione, nei giorni scorsi è stato montato un vero e proprio caso intorno a Lorenzo Sassi, il capo-progetto del motore del Cavallino, che per questioni ancora da chiarire sarebbe stato allontanato dal mondo della Formula 1, per dedicarsi alle vetture di serie.

Ufficialmente, infatti, Sassi, come dichiarato anche da Marchionne, sarebbe stato spostato per questioni aziendali. Secondo i vertici Ferrari, infatti, si è ritenuto opportuno sfruttare la grande conoscenza maturata in Formula 1 dall’ingegnere sulle vetture di serie.

Come riportato durante “Paddock TV” da Franco Bobbiese, le motivazioni reali di questo allontanamento sarebbero ben diverse. il giornalista ha, infatti, dichiarato: “C’è stato riferito di un battibecco tra Marchionne e Sassi, nel quale l’ingegnere a quanto pare si sarebbe rifiutato di confermare che era possibile avere uno sviluppo di potenza nel breve periodo pari a quello che il presidente della Ferrari, invece, chiedeva”.

Antonio Russo