Alfa Romeo in F1 con la Haas?

Alfa Romeo logo (©Getty Images)

Da quando Sergio Marchionne, presidente del gruppo FCA, è stato nominato boss maximo della Ferrari il nome Alfa Romeo è tornato ad essere pronunciato in maniera insistente. Secondo le ultime indiscrezione il suo secondo matrimonio con il Circus potrebbe avvenire già l’anno prossimo in caso di accordo tra il marchio italiano e l’americana Haas, quasi un team b della Rossa. In effetti il questi anni al vertice il manager abruzzese non ha mai nascosto l’interesse a far rientrare nel mondo delle competizioni un brand di lusso amato in patria ma soprattutto all’estero.

Per fare brevemente un sunto del percorso Alfa nel motorsport ricordiamo il suo primo successo nel neonato mondiale di F1 nel 1950 con Nino Farina al volante di una 158 sovralimentata. Seguito da quello del mitico Juan Manuel Fangio con la 159. A fine 1952 il ritiro causa una concorrenza sempre più agguerrita, in particolare quella insostenibile del Cavallino. Da lì lunghi anni di assenza fino al 1979 quando farà in suo ingresso in veste di costruttore e motorista, per uscire definitivamente di scena nel 1985. In questo periodo però si distinguerà per i piloti importanti schierati da Vittorio Brambilla a Bruno Giacomelli, da Andrea De Cesaris a Riccardo Patrese e Mario Andretti. Unico neo di una storia vincente la tragica morte di Patrick Depailler durante dei test ad Hockenheim nel 1980.

Qualora dovesse andare in porto l’unione con la Haas, la partnership riguarderebbe essenzialmente la fornitura dei propulsori figli di Maranello ma marchiati Alfa. In questo modo il Biscione avrebbe l’opportunità di riavvicinarsi alle corse seppur in maniera blanda e proseguire nel suo percorso di rilancio nel mondo dei motori dopo il lancio dei due modelli stradali Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Infine sempre secondo voci di corridoio degli ultimi mesi potrebbe esserci anche un avvicinamento a McLaren, se questa dovesse interrompere i rapporti con la Honda.

Chiara Rains