Silverstone cede e dà l’ok per il GP di Londra

Circuito Silverstone (©Getty Images)

Martedì doveva essere la giornata utile per decretare il futuro del GP d’Inghilterra e così è stato ma non nella direzione che i puristi delle corse avrebbero voluto. Il British Racing Drivers’ Club, che oggi è proprietario dell’impianto, ha infatti ceduto al timore di perdere ulteriore denaro (nel 2016 ha contato – 4,8 milioni di sterline) e di fronte al no secco della Liberty Media ad abbassare i costi, ha optato per l’arrivederci e grazie. Di conseguenza l’edizione 2019 sarà l’ultima per il mitico e storico circuito di Silverstone, malgrado entrambe le parti abbiano espresso una certa apertura alla rinegoziazione nel 2020.

Archiviata quindi la possibilità di tornare sul tracciato del Northamptonshire, subito si è cominciato a pensare al domani e sempre più consistente si è fatta la voce di una gara in centro a Londra, o al massimo nella zona est. Un’idea apprezzata dallo stesso BRDC e soprattutto dal nuovo gruppo proprietario della F1, che nelle sue corde ha certamente l’amore per i cittadini.

“Quello di Silverstone è un tracciato meraviglioso che piace alle scuderie e ai piloti. Mi stupisce che abbia scelto di rescindere il contratto. A questo punto dovrà imparare a gestirsi meglio”. Ha dichiarato il boss Red Bull Christian Horner a motorsport.com. “La Liberty comunque si è presa l’impegno di trovare una venue sostitutiva e se andrà bene la manifestazione prevista nella Capitale mercoledì, anche a fronte dei recenti cambiamenti legislativi della City of London, posso immaginare che sarà una valida alternativa”.

Come spiegato dal manager inglese domani a partire dalle 17.30 andrà in scena il Run Show, evento che vedrà i piloti del Circus prendere parte ad una dimostrazione tra Trafalgar Square e Whitehall, condita da una sfilata di monoposto, musica, simulatori e prove pit stop.

Chiara Rainis