Yamaha, Jarvis: “Bene Rossi-Vinales, bisogna evitare errori”

Valentino Rossi e la sua Yamaha M1 (Getty Images)

Bilancio positivo in casa Movistar Yamaha al termine della prima parte del Mondiale MotoGP. Sia Maverick Vinales che Valentino Rossi sono in lotta per il titolo iridato, ma è impossibile nascondere un certo malumore per l’esito di alcune gare (Jerez e Barcellona) e il comportamento della YZR-M1 in certe condizioni.

Dopo le prime due gare il predominio Yamaha sembrava incontrastato, poi il bel sogno si è infranto contro il muro delle gomme Michelin e gli errori in fase di sviluppo. Prima Dovizioso poi Marquez hanno soffiato la leadership a Maverick Vinales, ma i primi quattro sono raccolti in dieci punti e tutto è ancora possibile e imprevedibile.

Lin Jarvis analizza i lati positivi: “Siamo avanti nel campionato costruttori e nella classifica a squadre. I nostri due piloti tra i primi quattro della classifica piloti. Questa stagione è incredibilmente stretto. A mio parere si tratta di una stagione molto insolita”. Tre vittorie nelle prime cinque gare da parte di Vinales avevano fatto sperare in una corsa al titolo tutta in discesa, ma non è stato così. “Maverick ha iniziato bene la stagione. Ha vinto le prime due gare, è seguito una piccola pausa, ma a Le Mans ha vinto di nuovo. Con tre vittorie nel 2017 ha vinto più gare di tutti gli altri piloti della MotoGP”, ha sottolineato Lin Jarvis a Motogp.com.

Men at work al box Yamaha

Dall’altro lato del box Valentino Rossi ha vinto solo una volta, ma ha commesso meno errori. “Assen è stata una vittoria sensazionale in condizioni molto difficili. Quindi direi che entrambi i piloti sono in gran forma. Dobbiamo sviluppare la moto e spingere per vincere le gare. Ma abbiamo anche bisogno di evitare gli errori”, ha proseguito il boss Yamaha. Sia da parte dei piloti che dei tecnici. “C’è stato molto dibattito circa il nostro telaio, perché abbiamo iniziato la stagione con un nuovo telaio. Ma abbiamo vissuto situazioni molto sorprendenti. Ecco perché abbiamo ritoccato alcune cose. Ma abbiamo anche vinto quattro gare, quindi la nostra macchina è molto buona”.

Difficile studiare un’ottima base di partenza quando la miscela vincente di questa stagione è il giusto connubio tra telaio, gomme, pilota e pista. La variabile impazzita si chiama Michelin e rende tutto più incerto e imprevedibile. “Questa combinazione deve essere perfetto in tutto il mondo. Questo significa che dobbiamo lavorare su ogni dettaglio – ha aggiunto Lin Jarvis -. Nella seconda metà della stagione proveremo alcune cose nuove. I nostri ingegneri guardano tutte le nostre debolezze e cercano di migliorare i nostri punti di forza. Anche i dettagli più piccoli devono essere studiati”.

L.C.