Lauda: “Le tensioni tra Hamilton e Vettel continueranno”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Alla faccia del volemose bene a tutti i costi e ai finti “è una storia chiusa”, secondo il boss non esecutivo Mercedes Niki Lauda il tanto chiacchierato episodio che ha visto protagonisti Hamilton e Vettel nel corso del GP di Baku avrà degli strascichi.

“La mite sentenza della FIA (ndr. nessuna penalità oltre ai 10″ inflitti durante la gara) nel caso di Sebastian, è stato un chiaro invito ai due piloti di esprimere la loro aggressività e le loro emozioni in pista. E questo, in fin dei conti, è perfetto per degli atleti così egocentrici, desiderosi di marcare e difendere il proprio territorio”. Le parole dell’austriaco al termine del weekend di Spielberg. “Da pilota sapendo che la Federazione non interviene farei lo stesso. Con questo atteggiamento buonista si vuole agevolare l’azione, che è poi ciò a cui vuole assistere il pubblico”. Ha evidenziato.

Dal canto suo, accusato da più parti per aver in questo modo fatto un favore alla Ferrari Jean Todt, arrivato di tutta corsa a Spielberg per fornire giustificazioni, ha fatto la voce grossa. “Seb ha già ricevuto pensanti ammonimenti, per cui siamo certi che incidenti simili a quello dell’Azerbaijan non ricapiteranno, altrimenti le conseguenze per lui saranno molto pesanti”. Ha rimarcato ai reporter presenti.

Intanto il round del Red Bull Ring ha visto il #5 della Rossa subire un altro trauma. Quello della mancata punizione a Valtteri Bottas per una presunta partenza anticipata, che lui via radio aveva subito e con veemenza segnalato e che i commissari hanno dopo archiviato nel giro di pochi minuti. “Il sistema di rilevamento del jump-start consente il movimento delle macchine appena dopo l’accensione della quinta luce del semaforo”. La motivazione fornita dai federali assieme ad un dato, quello della reazione del finnico al pronti via di 221 millesimi di secondo. Un numero impressionante a cui il tedesco, in conferenza stampa, ha ammesso di non credere.

Chiara Rainis