Embargo Qatar: MotoGP e SBK sono a rischio

Circuito di Losail in Qatar (Getty Images)

Da inizio giugno il Qatar, accusato di sostenere il terrorismo, è sottoposto ad embargo da parte di Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Yemen e Maldive. Per interrompere l’isolamento è stato chiesto al governo di Doha di estradare tutte le persone inserite nelle liste del terrorismo, la fine di ogni contatto con i Fratelli musulmani, la rottura dei rapporti con le opposizioni attive nei quattro Paesi arabi, l’allentamento delle relazioni con l’Iran, la chiusura della Tv “Al Jazeera”, lo smantellamento di una base militare turca.

Richieste impossibili da accettare per il Qatar che adesso rischia di non poter ospitare il Mondiale di Superbike (in programma dal 2 al 4 novembre) e quello della MotoGP nel 2018 “Aspettiamo che l’UE emetta le linee guida”, ha detto Carmelo Ezpeleta. Il Mondiale di Motocross ha tenuto l’ultima gara sul circuito di Losail lo scorso febbraio, ma la tappa 2018 è stata cancellata.

Come se non bastasse all’embargo si sono aggiunti anche Maldive e Mauritius e ha poco è servita l’intermediazione del Kuwait. L’Arabia Saudita ha chiuso i confini terrestri, aerei e marittimi con il Qatar. Stesso provvedimento anche da parte di Bahrain ed Emirati Arabi Uniti. Questi paesi si rifiutano di fare atterrare nei loro confini velivoli della compagnia Qatar Airways e hanno vietato alle loro compagnie aeree di dirigersi verso l’aeroporto internazionale di Hamad a Doha.

Adesso in Qatar scarseggiano anche alcuni alimenti, visto che importava l’80% dei prodotti alimentari, soprattutto quelli caseari. Colpiti anche i contratti economici per un valore di 1,8 miliardi di euro nel settore delle costruzioni. Nel 2022 dovrebbe ospitare i Mondiali di calcio e sono in progetto dodici stadi faraonici, infrastrutture e miglioramenti dei trasporti pubblici.

Awwad Al Awwad, ministro dell’Informazione e della Cultura del governo saudita, in un’intervista a ‘Repubblica’ si è detto irremovibile. “Il Qatar fa finta di niente? Noi andremo avanti, il nostro impegno è necessario a correggere una profonda stortura. Il Qatar ha esagerato, ha contribuito a creare non solo un clima negativo, ma ha accresciuto i pericoli alla nostra sicurezza, ha sostenuto e finanziato terrorismo in tutto il mondo arabo e nella regione del Golfo”.

L.C.