Sergio Marchionne: “Vettel resta se vuole. Raikkonen? Deve lavorare”

Marchionne
Sergio Marchionne ©Getty Images

Sergio Marchionne è arrivato al Red Bull Ring per seguire da vicino il GP d’Austria. Qui ha incontrato Jean Todt, con cui si è intrattenuto per qualche minuto in forma privata, poi con il presidente onorario Mercedes Niki Lauda. “Per quanto mi riguarda e per quanto riguarda la Fia il caso è chiuso. Il gesto di Vettel a Baku doveva essere evitato. Ne ho parlato con lui. Ma ha pagato. Il discorso è quindi chiuso”.

Sergio Marchionne ha chiarito l’episodio con il pilota tedesco già all’indomani della gara in Azerbaijan. “L’ho visto il giorno dopo a Maranello. Ci siamo detti che era una cosa da evitare, soprattutto per i punti iridati persi – ha detto al ‘Corriere della Sera’ -. Ma abbiamo chiuso il capitolo. Temuto una sanzione più dura? Si è parlato molto di Vettel, ma non di quello che ha fatto Bottas a Raikkonen. Seb ha preso la “paga””.

Archiviato lo scontro Vettel-Hamilton adesso bisogna pensare al Mondiale ancora lungo e che la Ferrari ha in pugno. “La macchina è competitiva e siamo piuttosto contenti dello sviluppo che ha fatto fino adesso. C’è ancora tanta strada da fare, è un cammino che è appena cominciato, abbiamo un’agenda molto complessa da portare avanti fino a Monza e vediamo che succederà all’inizio di settembre”.

Per la prossima stagione sembra confermata la coppia Raikkonen-Vettel anche se le trattative sono ancora sul tavolo. “Voglio un gran bene a Kimi, è bravo ma deve lavorare ancora. La cosa importante è proteggere la possibilità di vincere il campionato. A noi della Ferrari interessa il Mondiale costruttori. Quello dei piloti ha un valore essenziale, soprattutto se vengono alla Ferrari – ha concluso Sergio Marchionne -. Ma il riconoscimento alla scuderia è più importante”.