MotoGP, Livio Suppo: “Valentino Rossi ha sorpreso ancora”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

Livio Suppo e tutti in Honda possono ritenersi abbastanza soddisfatti per questa prima parte di campionato MotoGP 2017. Marc Marquez è in testa alla classifica, seppur con margine ridotto sugli avversari. Dani Pedrosa è quinto, però a 26 punti e dunque non ancora fuori dai giochi totalmente.

Un anno fa dopo il Sachsenring il fenomeno di Cervera prendeva il largo nel Mondiale, oggi è ancora in testa ma la lotta è serrata. Ci sono quattro piloti in 10 punti, segnale che la stagione è veramente equilibrata. Adesso sarà importante più che mai non sbagliare. C’è la lunga pausa estiva per ricaricare le energie e poi immergersi nelle due gare ravvicinare di Repubblica Ceca e Austria ad agosto.

MotoGP, Livio Suppo su Honda, Marquez, Rossi & C.

Livio Suppo, intervistato da Speedweek, ha tracciato un primo bilancio di questa prima parte di campionato MotoGP 2017. Ha spiegato quanto segue: “Nella stagione 2016 abbiamo visto nove vincitori diversi e quest’anno nelle prime otto gare fino ad Assen già cinque. E ‘un campionato emozionante e spettacolare. Molto equilibrato per i tifosi. Forse un po’ meno per noi, perché contiamo solo i risultati. Peccato che Suzuki sia un po’ tagliata fuori, ma la Ducati è migliorata. Inoltre, le gomme sono a volte decisivo. A Jerez, per esempio, è stato un bene per noi, ma meno per la Yamaha. Lo stesso a Barcellona. Ma abbiamo avuto problemi al Mugello. Non resta che cercare di adattare loro e la moto. Questo non è così facile per le squadre”.

Il team manager Repsol Honda ha evidenziato l’equilibrio e la spettacolarità del campionato. Inizialmente sembrava che Maverick Vinales dovesse dominare il Mondiale, poi così non è stato. Suppo commenta: “In un campionato come questo, non ci vuole molto a ritrovarsi indietro. Maverick ha perso alcuni punti per le due cadute, ma anche per le avversità a Jerez e Barcellona. Se si dominano i test invernali, ciò non significa affatto che si ha il titolo già in tasca. Colin Edwards è stato così dominante nel Team Gresini, ma poi non ha vinto nessuna gara”.

E a giocarsi il titolo c’è anche Valentino Rossi, che a 38 anni è ancora lì a dire la sua. Suppo è sorpreso: “Non ho mai lavorato con Vale, ma lo apprezzo molto. Ci ha sorpreso ancora una volta. Ha fatto una folle corsa ad Assen. I suoi ultimi giri sono qualcosa di incredibile. Tanto di cappello!”.

Al dirigente HRC viene anche domandato se Jorge Lorenzo lo abbia deluso al primo anno in Ducati: “Sì, se lo confronto con Dovizioso, Petrucci e Bautista”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)