Cal Crutchlow Lucio Cecchinello
Cal Crutchlow e Lucio Cecchinello (©Getty Images)

Lucio Cecchinello in questi anni si sta togliendo delle soddisfazioni come patron del team LCR in MotoGP. Nel 2016 sono arrivate anche due vittorie con Cal Crutchlow, oltre a due secondi posti.

In questo 2017 c’è stato il terzo gradino del podio per il pilota inglese, conquistato in Argentina a Termas de Rio Hondo. Il 31enne di Coventry ha anche rinnovato per i prossimi due anni il contratto, resterà nell’attuale squadra. HRC lo supporterà, anche se ovviamente il trattamento non sarà quello ufficiale riservato a Marc Marquez. Però la Honda che guida ha mostrato di essere competitiva in questi due anni.

MotoGP, Lucio Cecchinello su Cal Crutchlow e non solo

Lucio Cecchinello ha rilasciato un’interessante intervista a Crash.net. Innanzitutto gli è stato chiesto se il fatto che Cal Crutchlow abbia un contratto da HRC possa cambiare le cose. Questa la risposta: “Onestamente abbiamo sempre avuto un buon supporto da Hona HRC. Cal è sempre stato coinvolto nello sviluppo e nelle sperimentazioni della moto, dando la sua opinione su come migliorarla. Il contratto non cambierà drasticamente il nostro rapporto con Honda o il sistema di lavoro”.

Pare che per rinnovare il pilota inglese abbia voluto espressamente il contratto da HRC. Il suo team principal spiega: “Era una sua richiesta, ma non credo cercasse veramente alternative. Però ha ricevuto delle proposte. Alla fine dello scorso anno avevamo già iniziato a discutere del rinnovo, era un nostro obiettivo firmare prima della pausa estiva”.

Sicuramente le performance di Crutchlow nel 2016, con le due vittorie e i due podi, sono state decisive. Cecchinello conferma: “Sì, ma abbiamo sempre creduto in lui. Nel 2015 al primo anno insieme ha fatto podio alla terza gara in Argentina. Poi ha avuto delle difficoltà, perché la Honda si è concentrata sulla moto seguendo le indicazioni di Marquez, che non è necessariamente quella ideale per Pedrosa e Cal. Con tutto il rispetto per Marc, che è un pilota speciale. Nel 2016 la Honda ha cominciato ad ascoltarci un po’ di più, anche se all’inizio è stato difficile”.

Due anni fa la Honda era molto concentrata su accontentare Marc Marquez, però adesso ascolta anche le esigenze degli altri rider. Cecchinello conferma: “Sì, stanno facendo uno sforzo incredibile. Non ascoltano solo i desideri di Marquez, ma stanno ascoltando di più anche Dani e Cal. Abbiamo diverse specifiche di telaio e diversi pacchetti di aerodinamica in base allo stile di guida di Cal. Honda vuole dare le migliori opportunità a tutti i piloti, anche perché la concorrenza è forte”.

Dorna ha intimato Suzuki, Aprilia e KTM a creare un secondo team. A tal proposito a Cecchinello viene domandato se avesse pensato a una partnership diversa rispetto a quella con Honda: “Abbiamo avuto degli approcci nella prima parte del 2016. Ne abbiamo avuto con Suzuki, ma non c’è stata una trattativa. Comunque avevo informato la Honda, con cui poi abbiamo discusso su come potenziale la cooperazione a lungo termine e ci siamo accordati fino al 2019. Ho avuto approcci anche con Aprilia, ma ho rifiutato quella opportunità”.

Inevitabile poi domandargli della possibilità che il team LCR schieri una seconda moto nel 2018. Lui replica così: “Stiamo ancora considerando questa opzione. La scadenza è prevista per Brno. Ci sono due piani. Uno è trovare uno sponsor che mi sostenga, ingaggerei un pilota competitivo di Moto2, vorrei un italiano. Il secondo è trovare un pilota sostenuto dal costruttore oppure da una società o da qualche istituto. Non è un segreto che HRC sostenga Nakagami, però al momento non è tra i primi tre in Moto2”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)