Il sogno di Franco Morbidelli a ritmo di samba

Franco Morbidelli (Getty Images)

Vacanze meritatissime per Franco Morbidelli, in questi giorni tornato in Brasile, paese che ha dato i natali a sua madre. Il pilota 22enne del team Marc VDS, fresco di contratto in MotoGP per la prossima stagione, guida il campionato di Moto2 con 34 punti di vantaggio sul diretto rivale Tom Luthi.

Sei vittorie in nove gare, l’ultima al Sachsenring prima dell’esodo estivo del Motomondiale. Il trionfo del giovane atleta della VR46 Academy è arrivata dopo una grande gara combattuta fino all’ultimo dei 29 giri con Miguel Oliveira. Franco Morbidelli ha riacquistato la prima posizione in una frenata perfetta calcolata in curva all’inizio dell’ultimo giro. Poi ha controllato il suo avversario per vincere una battaglia intensa che è stato ottenuta con un gap di 66 millesimi di secondo. Roba poca adatta ai deboli di cuore.

“Dopo aver raggiunto la mia sesta vittoria della stagione sto vivendo un sogno da cui non voglio svegliarmi – ha ammesso il pilota romano -. E’ stata una gara dura, soprattutto quando ho dovuto difendere il primo posto contro Michael, perché mi ha dato la caccia molto rapidamente da metà gara. Poi non mi ha passato e poi ho preparato una grande battaglia negli ultimi due giri. Non è stato facile, ma ho fatto un buon ultimo giro che mi ha dato la vittoria. Voglio ringraziare la mia squadra per il loro grande lavoro”.

Ancora nove gare da tenere duro, per respingere gli attacchi di Luthi. Franco Morbidelli rincorre un sogno inseguito sin da bambino, intrapreso  grazie agli sforzi di suo padre Livio, suicidatosi quattro anni fa. Il sogno di vincere è anche un dovere morale che trascina con sè nel cuore. La prima vittoria in Qarar…? “L’ho dedicata a papà – ha ammesso settimane fa a ‘Repubblica’ -. E la sera mi sono chiuso in camera da solo ad ascoltare della samba: Seu Jorge, Daniela Merkury, Ivete San Galo. Perché è bella e un po’ triste, l’allegria”. Adesso è in Brasile, per un tuffo nei ricordi dell’infanzia e nelle emozioni più recondite e personali. A presto futuro campione!

Luigi Ciamburro