Sebastian Vettel: “Pentito per quanto successo a Baku”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Con la conferenza stampa di questo giovedì la spinosa questione incidente di Baku che ha movimentato il paddock della F1 nelle ultime due settimane dovrebbe finalmente aver trovato una conclusione. Schierati entrambi nel gruppo 1 di questo nuovo format di confronto con i media nel pre-gara, a Spielberg Sebastian Vettel e Lewis Hamilton hanno risposto per l’ultima volta a domande sull’incidente sotto safety car avvenuto nel corso del round azero e che ha portato il ferrarista a subire una penalità immediata di 10″ e una sorta di processo davanti alla tribunale della FIA.

“Non sono orgoglioso di quanto accaduto, ma non è possibile tornare indietro. Ovviamente me ne pento, ma in quel frangente ho avuto l’impressione che Ham avesse frenato all’improvviso per mettermi in difficoltà”. Ha affermato il tedesco cospargendosi il capo di cenere a proposito della sportellata ai danni della Mercedes #44. “Se guardo indietro, quella manovra è stata pericolosa e inutile e capisco il suo disappunto. L’ammirazione reciproca, comunque, ci farà guardare avanti”.

“Rimango della stessa opinione di quella domenica”. Ha dichiarato invece Lewis, che subito aveva richiesto una punizione severa per il quattro volte iridato tacciato di essere stato vergognoso e disgustoso. “Inoltre non credo di volermi rimangiare quanto detto. Con tutto il rispetto per la Federazione, a mio avviso il Presidente Jean Todt sarebbe dovuto venire qua e rispondere ai vari quesiti. I duelli serrati sono certamente positivi per lo sport, però noi rappresentiamo un modello da seguire”. Ha evidenziato mostrandosi così poco in linea con il finale a tarallucci e vino impostato dai vertici. “Ad ogni modo Seb mi ha subito inviato un sms di scuse, per cui la vicenda è chiusa. L’unica cosa che davvero mi ha infastidito è stata quando continuava a sostenere che gli avevo fatto un “brake test”, il che non è affatto vero visto che aveva accelerato. E’ stato un suo errore di giudizio”.

 

Chiara Rainis