Sebastian Vettel: “Non so come avrei reagito al posto di Hamilton”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel era molto atteso oggi nella giornata della conferenza stampa e delle dichiarazioni che precedono il primo giorno di Prove Libere del Gran Premio d’Austria.

Dopo i fatti di Baku, con il tedesco che aveva affiancato e toccato la Mercedes di Lewis Hamiton con la propria Ferrari, era normale che oggi i riflettori fossero su di lui. La FIA ha deciso di non prendere provvedimenti pesanti. In gara fu penalizzato con un drive-through, ma a Maranello temevano una nuova sanzione. Addirittura qualcuno aveva ipotizzato una squalifica, però nulla di tutto ciò è avvenuto. Ovviamente adesso Seb dovrà stare attento a non sgarrare.

F1, Sebastian Vettel ammette l’errore di Baku

In conferenza stampa Vettel aveva già ammesso le proprie colpe per quanto successo. E anche le scuse fatte ad Hamilton per l’episodio. Successivamente è tornato a parlare dell’argomento, come riportato da Speedweek. Innanzitutto si è fatto riferimento al fatto che il 3 luglio nel giorno del suo 30° compleanno fosse dinnanzi alla FIA a Parigi in attesa del verdetto: “Non è stato l’ideale. Ma sono stato lì solo poche ore, non tutto il giorno. Ho comunque avuto una bella serata”.

Si torna poi su quanto avvenuto a Baku e all’ammissione di colpevolezza da parte di Sebastian: “Penso che quello che ho fatto è sbagliato, nella foga del momento non ho reagito bene e non sono stato intelligente relativamente alla sicurezza. Perciò poi ho chiamato Hamilton lunedì per parlare di quanto successo. Gli ho detto che posso capire, quando si viene toccati viene rabbia. Non so come avrei reagito a parti invertite. Ma da come ha risposto al telefono e da come ha parlato in conferenza, sono contento che possiamo andare avanti come sempre”.

Vettel prosegue parlando di quello che ha fatto, un comportamento che da tempo non si vedeva in F1: “Non è stata un’azione dignitosa e non va bene, lo confesso. La mia reazione è stata sbagliata, anche in termini di sicurezza. Già in serata avevo capito quanto era successo”.