Valentino Rossi: “Ritiro? Se vinco ancora perché smettere?”

Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi è giunto alla soglia dei 38 anni e per lui si parla sempre più incessantemente di ritiro. Il Dottore ha un contratto con Yamaha che scade nel 2018 (come praticamente tutti i piloti in MotoGP), come sempre però intorno alla sua figura si è molto ricamato. Qualcuno addirittura paventava un probabile addio alla fine di questa stagione. Il 46 però ha dimostrato ancora una volta di potersela giocare alla pari anche con gli avversari più giovani.

Valentino Rossi ha così commentato il suo contratto: “Quando ho firmato per questo biennale lo ammetto, ho pensato fosse il mio ultimo contratto, ma non ero del tutto convinto. Deciderò nella prossima stagione, all’inizio, ma se sarò ancora competitivo e in grado di vincere allora voglio continuare”.

La passione cancella le fatiche

Sul rapporto con stampa e tifosi, invece, Valentino Rossi ha affermato: “Se si raggiunge un buon risultato è tutto più facile. La passione per il motociclismo, invece, quella è una cosa naturale e stupenda. Di solito grazie a quella passione riesci a dimenticare tutto: i viaggi, i voli, le molte ore in aeroporto, gli allenamenti rigidi, le cadute e tutto il resto”.

Valentino Rossi nella sua carriera ha vinto 9 titoli mondiali, ma l’ultimo è datato 2009. Ha battuto tantissimi piloti, da Biaggi a Lorenzo, passando per Stoner, Pedrosa e Gibernau. Nel suo personalissimo score di vittime illustri gli manca ancora Marquez e Vinales e l’obiettivo è appunto questo, quello di dimostrare di poter battere anche le nuove leve del Motomondiale, quei giovani, che probabilmente con l’addio di Rossi alla MotoGP si spartiranno il mondiale così come nel calcio Ronaldo e Messi si dividono Palloni d’oro.

Naturalmente Valentino Rossi ha nel mirino anche il record di 123 vittorie di Agostini. Lui per ora è fermo a 115, ma probabilmente nel suo futuro c’è ancora la MotoGP per assaltare tutti questi record.

Antonio Russo