Caos gomme Michelin: regia occulta sulla MotoGP?

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Motorhome Michelin (©Getty Images)

Il podio di Jonas Folger al Sachsenring, le difficoltà continue di Yamaha e Honda a fasi alterne, le difficoltà a gestire le gomme da parte dei big della MotoGP… La prima parte del Mondiale si chiude fra mille polemiche sulla Michelin. Ad inizio stagione Maverick Vinales aveva lanciato un allarme rosso sui pneumatici, puntando dritto l’indice contro il fornitore francese. “Ti mandano una e-mail se parli male del marchio”.

Un mese fa anche Cal Crutchlow ha espresso criticità contro la Michelin: “Fanno quello che vogliono e non ci ascoltano”. Al Mugello, dopo una gara impossibile, è andato giù duro: “Credo che la Michelin abbia fabbricato dei pneumatici per la Ducati in questo fine settimana. Mi chiedo quando inizieranno ad aiutare noi come marca, dato che adesso sembra che stiano aiutando gli altri”.

Ma a lamentarsi è anche la Ducati con Andrea Dovizioso. Dopo due grandi vittorie sono arrivati i problemi nelle qualifiche del Sachsenring. “Sono rimasto sorpreso dal comportamento delle gomme, siamo rimasti spiazzati. Ieri abbiamo realizzato 25 giri con gli stessi pneumatici e non abbiamo riscontrato cali… Ieri avevamo poco feeling con l’anteriore, mentre oggi abbiamo finito la gomma posteriore dopo 4 giri nonostante non abbia forzato per non deteriorarle”.

Michelin con la coscienza pulita

Nessun ‘deus ex machina’ Michelin secondo Carlo Pernat, intervenuto al programma di Franco Bobbiese ‘Paddock’ in onda il 4 luglio. Nessuna regia occulta, ma solo tentativi falliti di imboccare la giusta via. “Secondo me la Michelin sta lavorando male. Ho parlato con quelli della Michelin e mi hanno detto ‘Siamo nella merda’. Lavorano per tentativi e a volte vanno bene altre volte vanno male. Ma se avessero deciso chi far vincere l’avrebbero già fatto”.

Il responsabile Motorsport di Michelin, Pietro Taramasso, alza le barricate contro le ondate di critiche. “Ora ci sarà la pausa di metà stagione e lavoreremo sui dati dei primi nove gran premi e continueremo la nostra ricerca per continuare a produrre le migliori gomme per tutti i piloti… A volte i piloti dimenticano che il pneumatico non è l’unico fattore, ci sono le condizioni della pista, la pressione di gonfiaggio, la temperatura, tante cose che possono cambiare le performance. Bastano piccole modifiche alla temperatura delle termocoperte o alla pressione di gonfiaggio per cambiare il comportamento di una gomma”. Basterà a mettere tutti d’accordo?

Luigi Ciamburro