Sebastian Vettel, i numeri fanno impallidire anche Schumacher

Sebastian Vettel e Michael Schumacher (Getty Images)

Sebastian Vettel ieri ha festeggiato 30 anni, un traguardo importante per ogni ragazzo, una sorta di rito di passaggio dal mondo dei giovani a quello degli uomini. Il tedesco però ha visto la propria giornata sporcata dal giudizio che la FIA ha dovuto comminare nei suoi confronti a causa dei fatti di Baku. Fortunatamente il responso è stato decisamente positivo e l’ex Red Bull non è stato ulteriormente sanzionato per la ruotata ad Hamilton.

Per Sebastian Vettel però i 30 anni possono significare anche un punto sul quale poter fare un primo bilancio della sua carriera. Il tedesco allo stato attuale ha in tasca già 4 titoli mondiali, l’ultimo dei quali conquistato nel 2013. Alla sua età Michael Schumacher ne aveva vinti solo 2, stesso discorso anche per Hamilton, mentre addirittura mostri sacri come Fangio e Prost non avevano ancora ottenuto alcun titolo.

Vettel, Prost è alla tua portata

Sebastian Vettel (187 presenze) ha sinora vinto 45 gare e ottenuto 92 podi, Hamilton (196 presenze), invece, vanta 56 vittorie e 109 podi, mentre Schumacher (308 presenze) ha conquistato 91 successi e 155 podi. Nella classifica totale di tutti i tempi, Vettel è al 4° posto per numero di vittorie, ma anche qui per lui c’è un primato interessante. Alla sua età, Schumacher e Hamilton avevano vinto “solo” 33 volte, mentre Prost 16. Proprio in questa stagione, con altre 6 vittorie, il ferrarista potrebbe agganciare il francese nella classifica di tutti i tempi.

Per quanto riguarda le pole, invece, Schumacher ne ha conseguite 68, Hamilton 66, mentre Sebastian Vettel 47. La carriera del tedesco dopo un inizio sprint ha avuto una brusca frenata a causa del calo di prestazioni delle Red Bull e dell’approdo in una scuderia in ricostruzione come la Ferrari.

Il tempo però è indubbiamente dalla parte di Sebastian Vettel. Con il ritorno a grandi livelli della Ferrari, infatti, il tedesco potrebbe aprire un ciclo proprio come il suo mentore Schumacher e magari battere tutti i suoi record. Il più giovane campione del mondo di Formula 1 di tutti i tempi sa perfettamente che i numeri del suo idolo sono alla sua portata, non resta che osservare il suo prosieguo di carriera.

Antonio Russo