Jorge Lorenzo avvisa Ducati: “Aspetto una grande novità”

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Nono posto in classifica a 65 punti (-64 dalla vetta), un solo podio in nove gare, fuori dalla to-10 nelle ultime due. Il primo semestre Ducati di Jorge Lorenzo è al di sotto della sufficienza e delle aspettative. Manca di esperienza, serve ancora tempo per capire ogni segreto della Desmosedici. I risultati di Andrea Dovizioso sono uno specchio in cui riflettersi, ma la Casa di Borgo Panigale dovrà mettergli a disposizione delle novità se vorrà vederlo al vertice.

L’ultimo GP prima della pausa estiva è un altro tonfo per il maiorchino. Soliti problemi con le gomme e in percorrenza di curva. “Ho potuto mantenere più o meno un buon ritmo fino a quando il pneumatico ha iniziato a cedere, poi ho avuto problemi a girare la moto. Stavo andando fuori della linea e non ho potuto fare molto di più. Ho spinto fino alla fine e ho avuto il mio miglior ritmo in tutto il fine settimana, quindi non è male”.

Jorge Lorenzo ha spiegato che, nonostante i molti tentativi, lui e la Ducati sono stati in grado di risolvere alcuni problemi. Adesso c’è un mese di tempo per sperare in qualcosa di davvero rivoluzionario per la GP17. I sogni iridati si sono subito infranti sulla scogliere della realtà, di conseguenza un occhio sarà puntato anche sul 2018. “Sto cercando un sacco di cose, con la mia guida e il setting della moto. Ma ancora non abbiamo risolto il problema. Siamo in attesa di qualcosa di veramente nuovo sulla moto. Ha un grande potenziale e se si sa come guidare la moto, se si dispone di uno stile di guida diverso, si può essere molto competitivi”.

Ma non basta. Il Motomondiale ha fame di risultati, numeri, punti. Senza questi i passi avanti sono invisibili, impercettibili, vani. “Nel bene o nel male questo sport è molto ‘resultadista’”, ha sottolineato Jorge Lorenzo. “Si passa da un estremo all’altro con molta facilità”. Potrebbe bastare poco all’ex pilota Yamaha. Quel qualcosa di nuovo di cui si va alla ricerca si chiama nuovo telaio. E agosto sarà il mese decisivo per provare a cambiare la musica.

Luigi Ciamburro