Niki Lauda: “Vettel uno dei migliori, ma doveva chiedere scusa”

Niki Lauda (Getty Images)

Niki Lauda ha un glorioso passato alla Ferrari, ma anche un divorzio burrascoso con tanto di polemiche. Roba di 30 e passa anni fa, ma che a volte ritorna. Il 3 volte campione del mondo, infatti, da quando è diventato un uomo Mercedes non lesina frecciatine alla Rossa e sulla questione che ha visto protagonisti a Baku, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel è stato uno di quelli che si è infervorato di più.

Come riportato da “La Repubblica”, Niki Lauda ha così parlato di Vettel: “Seb è uno dei migliori piloti al mondo, lo stimo e lo rispetto. Per questo mi sorprende e mi sbalordisce che uno come lui, con le sue qualità, la sua esperienza e dall’alto dei suoi quattro mondiali vinti non abbia avuto il coraggio di ammettere i suoi errori e semplicemente chiedere scusa. Non lo ha fatto né lui né la Ferrari”.

Pena troppo morbida secondo Lauda

L’ex Ferrari ha poi proseguito: “I fatti non si discutono e non credo che la FIA abbia deciso per l’apertura di un’inchiesta formale con l’obiettivo di riesaminare l’incidente. Quello che è successo, è sotto gli occhi di tutti. Lewis non ha fatto un “break test”, come ha sostenuto Vettel. Ha semplicemente rispettato le regole. Le regole dicono che in regime di safety car bisogna rallentare e tenere la distanza richiesta, in modo da non sorpassare la safety stessa”.

Niki Lauda ha poi continuato: “D’altra parte le analisi degli steward hanno evidenziato e certificato quello che il mondo ha visto in diretta: Lewis non ha frenato bruscamente, ha mantenuto in quell’occasione come nella precedente di safety la stessa andatura. Non è una sorpresa per nessuno che ci si debba comportare così, non dovrebbe esserlo neanche per Vettel. Ma la cosa più incomprensibile è accaduta dopo”.

Sulla lentezza da parte della direzione gara nel prendere la decisione: “Hanno sfruttato il tempo di interruzione durante la red flag per studiare i dati. Ma non credo sia quello il problema. Semmai bisogna sottolineare che a Vettel hanno dato il minimo della pena per quello che ha commesso, uno stop&go di dieci secondi non è niente. Dico che se l’è cavata con uno scherzo. Non so quali conseguenze avrà l’indagine, ma credo che la FIA abbia recepito un’allerta dal comportamento di Seb dopo la gara. E magari vogliono evitare che accada di nuovo”.

Infine, Niki Lauda ha così concluso: “Anziché ammettere la colpa e chiedere scusa come sarebbe stato opportuno, ha scaricato le proprie responsabilità puntando l’indice contro Lewis. Io Sebastian lo stimo e mi sarei aspettato un atteggiamento diverso, da lui e dalla Ferrari. Succede ai campioni, succede nello sport e nella vita: si sbaglia, anche malamente, ma si può riparare anche semplicemente dicendo ho fatto un casino, ho sbagliato, scusate”.

Antonio Russo