Marc Marquez dà ragione ad Hamilton

Marc Marquez (©Getty Images)

Il tamponamento con affiancamento successivo, imprecazioni, gesti e ruote vissuto durante il GP dell’Azerbaijan di F1 tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel ha fatto parlare un po’ tutto il mondo dello sport a motore.

Se il paddock del Circus si è diviso nell’opinione a proposito di chi fosse il vero colpevole: Ham per la frenata un po’ troppo anticipata, o Seb per la reazione eccessiva da guidatore in coda al semaforo, quello della MotoGP ha fatto altrettanto. Ad esprimersi sul tema alla vigilia del fine settimana del Sachsenring era stato Valentino Rossi che giovedì aveva parlato di bellissimo duello gomito a gomito come vuole la migliore tradizione dello sport.

Ora invece è toccato a Marc Marquez, che essendo genio e sregolatezza assieme, non poteva che prendere le parti del britannico della Mercedes. “Ho seguito la corsa e anche se mi è difficile capire le quattro ruote, a mio avviso Lewis si è soltanto giocato le sue carte”. Il parere del centauro di Cervera. “Chi colpisce da dietro, poi, ha sempre colpa. Capisco che in certi momenti i nervi siano tesi, tuttavia quello che ha fatto Vettel non è stato corretto. Come detto non ho esperienza in campo di macchine, però ad occhio mi sembra che il #44 sia più nella ragione”.

Per l’ormai famoso contatto di Baku il prossimo 3 luglio si terrà un processo al Tribunale della FIA he vedrà il tedesco della FIA presentare la propria versione dei fatti. In caso di conferma della “condanna” per lui potrebbero arrivare più tipologie di penalità da sommarsi ai 10″ di stop and go della scorsa domenica: una multa in denaro, una punizione sulla griglia dell’Austria, la squalifica dalla classifica azera, la sottrazione di punti sulla generale piloti, la sospensione per una o più round.

Ricordiamo che il #5 è recidivo avendo già ricevuto un’ammonizione nel 2016 quando nel corso del GP del Messico mandò a quel paese il direttore di gara Charlie Whiting.

Chiara Rainis