Virtual board: il parere di Rossi, Dovizioso e Marquez

Marc Marquez (©Getty Images)

Il virtual board è la prossima grande novità della MotoGP. Da tempo i piloti della classe regina possono già ricevere messaggi dalla Direzione Gara, presto anche dai loro box. I messaggi inviati saranno selezionati da un elenco specifico di opzioni concordate. In altre parole, le squadre non possono scrivere quello che vogliono. Il sistema di comunicazione è in auge dall’inizio dell’anno durante le prove libere, ma non è consentito in qualifica e in gara.

“La Commissione Grand Prix ha approvato l’uso del ‘pit board virtuale'”, ha detto il direttore di gara della MotoGP Mike Webb a Crash.net. “I piloti hanno ormai avuto abbastanza tempo e così dal prossimo anno devono utilizzare il nostro testo specifico per ognuno dei messaggi. Questo è l’unico cambiamento. L’aspetto negativo è che devono abituarsi ad un nuovo display.

Quasi tutti i piloti hanno accolto favorevolmente la novità regolamentare che sarà testata per la prima volta in gara al Sachsenring. L’uso della piattaforma virtuale sarà opzionale, tuttavia i messaggi inviati dalla Direzione Gara continueranno ad essere obbligatori. Favorevole Valentino Rossi: “Per me può essere un aiuto. Penso che non sia come le vetture in Formula 1, quando sei sempre in contatto con il box. Quando sei in macchina hai molto più tempo libero da una curva all’altra. In moto hai molto meno tempo di leggere, quindi penso che comunque i piloti devono prendere la propria decisione, ma può essere un piccolo aiuto”.

Andrea Dovizioso ha dichiarato di non credere che la tecnologia possa avere un impatto negativo sulla capacità di un pilota di prendere decisioni in pista. “Nella commissione per la sicurezza abbiamo parlato un po’ di questo e alcuni piloti non erano concordi la corsa, perché per alcuni piloti è difficile leggere quando si guida. Sono uno dei piloti felici di avere maggiori risposte per capire meglio la situazione e gestirla meglio”.

D’accordo anche Marc Marquez che ritiene di aiuto soprattutto per avvertire un pilota in caso di penalità. “Per me può essere un aiuto, avere maggiori informazioni se hai una penalità o qualcosa di simile. È più importante che prendere la decisione per un flag-to-flag”.