Dennis – McLaren, è arrivato il giorno dell’addio

Ron Dennis (©Getty Images)

Dopo 37 anni di luci e ombre si chiude in maniera definitiva la collaborazione tra la McLaren e Ron Dennis. Inglese, nato per volere divino proprio a Woking, che della storica scuderia fondata da Bruce McLaren è stato dapprima meccanico per poi risalire fino a diventarne Presidente.

Già fuori dalla gestione della squadra corse dallo scorso novembre per passare il mandato all’americano Zak Brown, il 70enne ha ora venduto anche le ultime quote azionarie in suo possesso. “Ho sempre considerato me stesso un capitolo del libro McLaren. Ora auguro al marchio grande successo per il futuro”. Si legge sul comunicato ufficiale. “Forse la mia soddisfazione più grande è il record di sicurezza del team di F1 merito delle migliaia di dipendenti di talento con cui ho avuto il privilegio di lavorare”.

L’ex big boss ha in seguito informato che non sparirà dalla circolazione, bensì continuerà a collaborare con il Ministero dell’Innovazione per migliorare le tecnologie, la cultura e l’organizzazione per la salvaguardia della sicurezza del Regno Unito, e con la Dreamchasing, ente benefico creato con la famiglia dedicato a seguire ed aiutare finanziariamente i bambini.

“E’ stato avendo a che fare con Lewis Hamilton, giovane che ho preso sotto l’ala quando aveva 12 anni e che ho portato a diventare campione del mondo con la McLaren nel 2008, che mi è venuta in mente l’idea di dare vita a qualcosa che potesse contribuire allo  sviluppo  dei nuovi talenti”. Ha quindi spiegato Dennis.

Infine l’inglese ha rivelato che sarà coinvolto anche in altri programmi filantropici e di pubblica utilità, in particolare: “proseguirò nel supporto degli artisti contemporanei, senza dimenticare il futuro”.

Per quanti non conoscessero il peso di Ron Dennis nel Circus ricordiamo il ruolo  manageriale ricoperto in un momento d’oro della scuderia di Woking come il periodo dei duelli di Senna e Prost.