Williams in aiuto di Aston Martin per la RapidE

RapidE (©Aston Martin Twitter)

In questi giorni Aston Martin ha annunciato il lancio sul mercato del primo veicolo completamente elettrico della sua storia basato sul concept del Rapid AMR appena messo in commercio, dal nome RapidE, e che potrà essere acquistato a partire dal 2019.

Il prestigioso marchio britannico per la produzione del modello disponibile in appena 155 esemplari, potrà contare sull’ausilio del reparto parallelo a quello della F1 della Williams, ossia l’Advanced Engineering, che si occuperà del difficile compito dell’integrazione ingegneristica. Quattro porte dal look sportivo ed aggressivo sulla scia della Rapide S la RapidE sostituirà il potente V12 6 litri in un motopropulsore full electric.

Parte integrante del consorzio gestito dalla Williams Advanced Engineering l’Aston Martin si è distinta in una competition creata dell’Advanced Propulsion Centre. I fondi ottenuti da questo successo verranno utilizzati per dare vita nel Regno Unito ad un’azienda specializzata nella produzione di batterie flessibili, dal limitato ingombro e dalle alte performance. E il primo progetto che porterà avanti questa nuova entitià sarà proprio la batteria per la RapidE.

“La Williams Advanced Engineering è ansiosa di collaborare attivamente con i clienti per esaudire le loro richieste di sostenibilità e la necessità di soluzioni efficienti dal punto di vista dell’energia. Due aspetti particolarmente rilevanti per i costruttori di automobili a fronte degli obblighi legislativi in materia”. Ha spiegato il direttore tecnico Paul McNamara. “Con Aston Martin andremo a ideare una batteria dalla lunga durata. Da parte nostra siamo lusingati di poter mettere a disposizione l’esperienza accumulata nelle tecnologie verdi”.

Come molti ricorderanno non è la prima volta che la serie incontra le competizioni. In particolare Aston Martin è stata conivolta in una joint venture con Red Bull Racing per la futuristica hypercar AM-RB-001. In quel caso matita e tecnigrafo erano andate in mano al geniale designer Adrian Newey, per la prima volta alle prese con auto diverse da una monoposto.