Ricciardo: “A volte Vettel perde il controllo”

Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Continua a far discutere l’incidente scatenato da Vettel nel corso del GP di Baku, quando non si sa ancora se volontariamente ha tirato una sportellata ad Hamilton. In attesa del processo davanti al tribunale della FIA che si terrà il prossimo 3 luglio, appello a cui il tedesco è stato chiamato per recidività di comportamenti sopra le righe (ndr. era già stato avvisato dalla Federazione dopo il vaffa indirizzato nel GP del Messico del 2016 al direttore di gara Charlie Whiting), il paddock della F1 mormora e con esso i colleghi del ferrarista.

“Nutro profondo rispetto per Sebastian, per la sua determinazione e l’amore per lo sport, tuttavia questa sua passione a volte si tramuta in aggressività”. Ha dichiarato alla BBC Daniel Ricciardo, suo ex compagno di squadra alla Red Bull nel 2014. “Il suo entusiasmo mi piace, ma come avete potuto vedere domenica, che sia alla radio, o in pista, gli capita di perdere le staffe. Forse si fa trascinare dalla concitazione del momento. Insomma spesso agisce senza pensare”. Ha affondato l’australiano che nella stagione passata con il driver di Heppenheim ha dimostrato di sapergli tenere testa e di poterlo battere ad armi pari. “E’ probabilmente guidato dall’impeto e dalla fame, un atteggiamento a cui dovrebbe tentare di mettere un freno”.

Poi analizzando gli accadimenti azeri, quindi il tamponamento della W08 di Ham sotto Safety Car a cui è seguito l’affiancamento e la ruotata Daniel Ricciardo è parso avere un’idea di lettura chiara e semplice. “A mio avviso che abbia rallentato o meno (ndr. Seb lo accusa di aver frenato all’improvviso) Lewis aveva tutto il diritto di dettare il passo vista la posizione. Essendo il leader avrà ritenuto prematuro accelerare in quel punto. Il restart non può avvenire in uscita dalla curva 15, di conseguenza credo che Vettel fosse un po’ troppo agitato”. La considerazione finale del #3.

Chiara Rainis