A Goodwood una statua intitolata ad Ecclestone

Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Come tutti i grandi anche Bernie Ecclestone avrà una sua statua. Quest’anno lo storico Festival della Velocità di Goodwood ha infatti deciso di omaggiare proprio lui spezzando una tradizione che ha sempre visto celebrare le grosse aziende dell’automotive, dalla Ferrari nel 1997, alla Porsche, fino alla Jaguar, la Rolls-Royce, mentre nel 2016 era toccato a BMW.

L’opera d’arte di Gerry Judah, che da sempre cura queste produzioni, si chiamerà “Le 5 Età di Ecclestone” in onore dei diversi ruoli ricoperti dall’ex Supremo del Circus nella sua carriera, ossia pilota, manager, proprietario di un team, impresario e leggenda dello sport. Chi si immagina di vedere rappresentato il volto dell’86enne però rimarrà deluso. Infatti si tratta di una struttura bianca ad anello dal cui partono cinque bracci ognuno adornati da una diversa monoposto in miniatura.

“Ideare una scultura per questa manifestazione è una sfida. Ogni anno deve essere diversa e convogliare la sensazione di dinamismo e pericolo tipica del motorsport”. Ha spiegato l’artista indiano. “Anche questa occasione non ha fatto eccezione. Per cui per celebrare un individuo, un vero fenomeno ho pensato che non ci fosse elemento migliore di un petardo”.

L’evento, che andrà in scena nel weekend in arrivo, vedrà tra i partecipanti proprio Bernie Ecclestone, accompagnato da numerosi campioni del mondo delle quattro ruote, ingegneri, progettisti e meccanici con cui ha collaborato nelle sue decadi nei motori. La festa avrà il suo momento clou alle 15 di domenica quando ci sarà il tributo ufficiale dal balcone della Goodwood House.

Il magnate del Suffolk è reduce dal pensionamento forzato seguito alla decisione di cedere la gestione della F1 ad altri. I nuovi proprietari dell’ormai gigantesca macchina itinerante, gli americani della Liberty Media, non appena firmato l’accordo hanno preferito metterlo alla porta, o meglio relegarlo a Presidente Onorario, togliendogli qualunque possibilità di intervento nelle scelte future relative allo sviluppo dello sport.

Chiara Rainis