Ecclestone: “La Ferrari dovrebbe prendere Alonso”

 Fernando Alonso (Getty Images)

Il futuro della Ferrari deve chiamarsi Fernando Alonso.  Questo il Bernie Ecclestone pensiero espresso nel post GP di Baku quando interrogato sul domani della Rossa in caso di un sedile vuoto nel 2018 ha dato il suo parere sul candidato migliore. In effetti, lo spagnolo, che domenica ha regalato alla McLaren i primi due punticini stagionali grazie ad un discreto nono posto, sarebbe ormai ai ferri corti con la squadra di Woking e soprattutto con la Honda, incapace da tre anni a questa parte di produrre un motore potente ed affidabile. “A mio avviso il Cavallino dovrebbe subito fargli firmare un contratto. Alla fine è uno dei piloti più forti di tutti i tempi”. Ha dichiarato l’ex Supremo all’iberica ABC.

Sulla scia di queste parole anche il mentore e amico Flavio Briatore, che a Radio Rai non ha escluso un ritorno a Maranello del campione di Oviedo, malgrado un  divorzio non esattamente all’acqua di rose a fine 2014. “Nando è sempre andato d’accordo con tutti. L’unica persona con cui ha avuto problemi è stato Marco Mattiacci (ndr. ex team principal). Nella vita non bisogna mai dare nulla per impossibile a priori. Ciò che conta per lui, come era per Senna, è disporre di una macchina competitiva e oggi soltanto due scuderie possono garantirgliela: Ferrari e Mercedes. La McLaren potrebbe ma solo con un altro propulsore. Anche Red Bull e Force India riescono a fare belle gare, quindi vedremo”.

Che qualcosa stia bollendo in pentola corrisponde a realtà dato che nel paddock azero ha fatto la sua apparizione pure il manager del pilota asturiano Luis Garcia Abad, che di solito lo segue nelle trattative.

Intanto, lui,  Fernando Alonso non si è potuto esimere dal dire la sua circa il chiacchieratissimo scontro in Azerbaijan tra Vettel e Hamilton in regime di Safety Car. “La reazione di Sebastian è stata atipica. Credo non si sia mai visto nulla del genere e difatti ha subito ricevuto una penalità importante”. La sua considerazione conclusiva.

Chiara Rainis