Maurizio Arrivabene: “Lauda può dire quello che vuole”

Maurizio Arrivabene e Niki Lauda (Getty Images)

In casa Ferrari c’è ancora un po’ di marea e a Maurizio Arrivabene sembrano non essere andate giù alcune dichiarazioni di Niki Lauda. L’ex pilota del Cavallino Rampante da quando è entrato in Mercedes non sembra mai risparmiare la Rossa da critiche. Anche nell’occasione dello scontro tra Vettel e Hamilton, infatti, ha subito attaccato il tedesco dandogli torto su tutta la linea.

Come riportato da “Speedweek.com”, Arrivabene ha dichiarato: “Tutto quello che è accaduto è molto chiaro da vedere. La gara è cominciata con il contatto tra Kimi e Bottas ai limiti della regolarità e poi è successo quello che è successo quando Sebastian era dietro la safety car. Noi non vogliamo fare polemica, ma naturalmente è palese che ci sono state delle cose poco chiare durante il Gran Premio”.

Niki Lauda e Ferrari, problemi che arrivano da lontano

Il team principal Ferrari ha poi risposto a Niki Lauda: “Lui può dire quello che vuole. A volte parla per se stesso, a volte parla di noi. Noi personalmente preferiamo il silenzio. Noi lavoriamo e continueremo a farlo, Lauda ha i suoi punti di vista, noi abbiamo i nostri ci vedremo in Austria. Lui continuerà a parlare, noi continueremo ad ascoltare il che è perfetto”.

Il rapporto tra la Ferrari e Niki Lauda è sempre stato molto particolare. L’astio che c’è ha radici profonde. Il pilota viennese ha vinto 2 titoli mondiali col Cavallino Rampante e ha vissuto qui in Italia la parentesi più bella della sua carriera, ma in tutto ciò ci sono due piccoli nei a sporcare il tutto. Il gravissimo incidente del ’76 che gli costò quell’anno il mondiale all’ultima gara e un rapporto mai sbocciato con Enzo Ferrari.

Niki Lauda, infatti, era un calcolatore in pista. Non pensava a vincere sempre e comunque, ma semplicemente a fare punti per il mondiale, in pratica il classico pilota che non piaceva al Drake, che come sappiamo prediligeva i piloti che andavano col cuore oltre l’ostacolo sempre e che avevano come unico obiettivo quello di vincere. Insomma tra Lauda e la Ferrari i problemi partono da quel 1977 quando il viennese lasciò la Rossa a due gare dalla fine dopo aver vinto matematicamente il titolo.

Antonio Russo