Luca Cadalora: “Contento di non aver avuto Rossi come avversario”

Valentino Rossi (Getty Images)

Luca Cadalora e Valentino Rossi, un binomio che funziona in MotoGP, un rapporto di lavoro che affonda le proprie radici nell’amicizia che intercorre da molto tempo tra i due. Cadalora nella sua carriera da pilota ha portato a casa 3 titoli mondiali (1 in 125 nel 1986 e 2 in 250 nel ’91 e nel ’92). Insomma stiamo parlando di un vero campione, che vanta in tutto 34 vittorie, 72 podi e 29 pole. Dal marzo del 2016 è entrato nella squadra del Dottore come personal coach e non ne è più uscito.

Come riportato da “Il Corriere della Sera”, Luca Cadalora parla di Valentino Rossi solo con belle parole: “Straordinario e inimitabile. L’avete visto domenica? Quando lo vedo penso: meno male che non l’ho mai avuto come avversario. Un giorno del 2015 vado a Misano con Vale e i ragazzi dell’Academy, giriamo in pista insieme e lui me la butta lì: facciamo come Becker con Djokovic? Ho detto sì. Poi Becker e Djokovic si son lasciati, noi siamo rimasti. Diciamo che io sono l’anello di congiunzione fra il motociclismo romantico e quello moderno: a ogni sessione parto sullo scooter, mi fermo a bordo pista, osservo, torno al box e parlo con Vale”.

Anche Cadalora avrebbe voluto un coach

Il coach di Valentino Rossi ha poi continuato: ” Parlo con lui di linee e interpretazioni di guida. Riporto sensazioni che confrontiamo con i dati. I numeri non sono tutto: certi dettagli vanno “sentiti”. Lo sapevo già quando correvo. Facevo l’artista, appunto. Tutto feeling, un animale. E, al contrario di Valentino, non mi allenavo mai fisicamente. Solo di testa”.

Cadalora ha poi spiegato come si allenava lui: “Col biliardo. Lì devi ragionare, è una palestra mentale perfetta. Valentino, invece, di testa è già a posto da solo. In pista e al box sa sempre che fare, quando e perché. Una cosa fuori dal normale”.

Sul segreto di Valentino Rossi, invece, l’ex pilota ha commentato: “Con la passione: correre è la cosa che più gli piace. E poi è umile, ama ancora imparare, è sempre in evoluzione: la curiosità lo mantiene giovane”.

Cadalora ha anche raccontato che gli sarebbe piaciuto avere anche lui un coach ai suoi tempi, ma ad una sola condizione: “Serve totale sintonia. Ai piloti non piace essere criticati, bisogna sapere trovare tempi e modi giusti. Tra me e Vale l’intesa è nata in modo naturale. Questo cappello con la scritta “coach” me lo ha regalato lui. E quando vuole prendermi in giro mi dice che mi ha tirato fuori dall’armadio come un vestito vecchio che non si metteva più”.

Sulle speranze mondiali di Valentino Rossi, invece, ha commentato: “L’equilibrio è pazzesco, ma la sua magia potrà fare la differenza. Io provo solo a farlo sentire a suo agio, ma il grosso del lavoro lo fa tutto Vale”.

Antonio Russo