Dovizioso… pazza idea Mondiale! “Possiamo combattere”

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Andrea Dovizioso è il “vincitore” del GP di Assen. Quinto posto e primo posto in classifica, in casa Ducati non accadeva dai tempi di Casey Stoner. Merito anche della caduta di Maverick Vinales, a dimostrazione dell’imprevedibilità di un campionato MotoGP impossibile da pronosticare. Sono solo 4 i punti di vantaggio dal pilota Yamaha, ma ad inizio stagione nessuno avrebbe mai immaginato una Desmosedici capolista alla vigilia della pausa estiva.

Il week-end di Assen è stato complicato dalla caduta nelle qualifiche. Un errore costatogli la nona finestra in griglia di partenza. Costretto a lottare a centrocampo, ha recuperato posizioni nella prima parte di gara. E ancora una volta si è dimostrato ben più esperto del più quotato Jorge Lorenzo. “Purtroppo l’errore in qualifica ha influenzato la mia gara, perché non riuscivo a guidare subito nel gruppo di testa alla partenza”.

Dopo due vittorie consecutive ha fatto i conti con un layout ostile al suo stile di guida. A facilitare la gara ci hanno pensato le scie di Vinales. L’umiltà del forlivese non nasconde il trucco. “Mentre guardavo Maverick in alcune curve, ho cercato di prendere le sue linee – ha confessato Andrea Dovizioso -. E ha funzionato”. Fino a quando il rider Yamaha non è volato davanti ai suoi occhi, riuscendo ad evitargli un infortunio certo. Favore ricambiato.

“Sono stato in grado di guadagnare più di quattro secondi. Dopo la sua caduta ero il più veloce in gara. Sono molto contento perché è importante per il campionato”. Essere veloci su una pista sfavorevole è un buon segnale per il proseguimento di campionato. Ma il Dovi adesso non si accontenta più. “Certo che non sono soddisfatto con il quinto posto, perché avrei potuto essere almeno terzo”.

Può dondolarsi al primo posto, recriminando la sfortuna accorsa in Argentina con quella caduta involontaria costatagli punti preziosi. Ma fa parte del gioco e finora tutti i big sono finiti almeno una volta al tappeto. Ad Assen non era saggio rischiare troppo, nè pensare di poter raggiungere due funamboli come Petrucci e Rossi. Non resta che attendere il GP di Germania fra pochi giorni, consapevole che tutto può succedere. “Abbiamo confermato con certezza la forma delle ultime due gare. Abbiamo dimostrato che possiamo combattere”. Il Sachsenring potrebbe regalare l’ultima grande soddisfazione prima della lunga pausa estiva.

Luigi Ciamburro