Valentino Rossi: “Dispiace aver doppiato Lorenzo”

Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi nella giornata di ieri si è tolto tante soddisfazioni, ma tra le tante, quella che forse più gli ha fatto piacere è l’aver doppiato Jorge Lorenzo. Lo spagnolo sembra essere sprofondato in una crisi nera a bordo di una Ducati che non sembra dargli pace. Il Dottore da par suo, nonostante i suoi 38 anni, ha portato a casa l’ennesimo successo di una carriera sempre più stellare.

Come riportato da “TuttoSport”, Valentino Rossi ha così commentato la vittoria di ieri: “I numeri sono fighi e mi piacciono tanto, lo sapete, ma per me quello che conta di più è essere riuscito a vincere anche quest’anno. Non dico che c’era pressione, ma volevo cambiare rotta. Pensavo di meritarmelo. E poi sono fiero ad essere riuscito a vincere
dieci volte ad Assen come a Barcellona”.

Rossi, il pilota che pensa al presente

Il Dottore ha poi continuato: “Quando sei qua il passato conta poco: conta solo il
presente. E in questi anni ho scoperto che io corro per giornate come questa, per la sensazione che si prova per cinque o sei ore dopo una vittoria. Pazzesca, impagabile. Con Petrucci è stata una bella lotta: gorilla contro leone, possiamo giocarcela. E poi ci sono tante iene, di quelle ce ne sono moltissime”.

Valentino Rossi ha poi parlato del doppiaggio effettuato su Jorge Lorenzo: “Mi è dispiaciuto, ma è stato l’unico che ha guardato dietro e si è spostato”. Sul prossimo appuntamento, invece, ha dichiarato: “Potrà esserci un nuovo rimescolamento delle carte. E voglio vedere se questo nuovo telaio che va bene per me funzionerà anche su quella pista. Sono molto contento. La Yamaha ci ha supportato alla grande”.

Quando gli si chiede se è proprio il nuovo telaio a fare la differenza, Valentino Rossi risponde: “Sono tante le cose a farla. Bisognerà cercare di vincere o prendere tanti punti nelle piste buone, ma anche di limitare i danni in quelle cattive. La cosa più importante è non pensare al titolo. Non si può neppure pensare a gara dopo gara, ma proprio giro dopo giro, curva dopo curva. Perché è il presente quello che conta. Ora l’equilibrio nella MotoGP è incredibile. Sarà una bella lotta, speriamo di essere lì fino alla fine”.

Antonio Russo