Super Valentino, super telaio, super Assen: il sogno continua!

Valentino Rossi (©Getty Images)

Decima vittoria ad Assen per Valentino Rossi, un anno dopo dall’ultimo trionfo in Catalunya. Serviva una vittoria imminente per continuare a sognare la decima e la leggenda non ha tradito le attese. Stavolta tutto è calzato a pennello: il nuovo telaio di seconda evoluzione e la scelta della gomma dura. Un azzardo che ha premiato.

“La moto e le gomme hanno lavorato bene insieme fino alla fine. Ma proprio quando ho iniziato a credere nella vittoria, ha iniziato a piovere. E’ come un riavvio”, ha spiegato il pilota di Tavullia. “Speravo che la pioggia non aumentasse. Poi ho faticato un po ‘con Danilo, che è sempre forte in queste situazioni”.

Prima di Petrux il pesarese ha cucinato a puntino Marc Marquez a -16 giri dal traguardo. Subito dopo beffa Johann Zarco e resiste ad un attacco “strappa-tuta”. “Di Zarco ho capito che non è un cattivo ragazzo, ma non comprende quale sia la distanza tra le moto. Come ad Austin, anche qui ha provato qualcosa di impossibile, ero in traiettoria e lui deve calcolare che l’altro non può sparire. È aggressivo e ci sta, finché non succede niente. Gli manderò la fattura, mi ha rovinato la tuta”.

Stavolta non c’è spazio per le polemiche, bisogna godersi il sapore della vittoria. Guardare la classifica, ricordare che il leader del Mondiale è caduto e continuare a rincorrere il sogno. “Venerdì Maverick aveva un gran passo ed ero preoccupato che potesse arrivare, anche se avevamo un bel vantaggio. Che sia caduto è importante per il Mondiale – ha sottolineato Valentino Rossi -, ma in quel momento pensavo solo a spingere”.

La pioggia ha contribuito a rendere il finale di gara al vetriolo, con l’incognita del flag-to-flag e un arrembante Danilo Petrucci che mordeva le caviglie. Si fa addirittura avanti a -5 dal termine. Due giri dopo Rossi compie un sorpasso al limite dell’aderenza e vola sul gradino più alto del podio. E’ la domenica perfetta, non ce n’è per nessuno. “Petrucci in quelle situazioni è sempre molto forte e quest’anno lo è anche sull’asciutto. Quando è andato davanti, ho visto che anche lui doveva stare molto attento e diciamo che mi sono immaginato che negli ultimi due giri ha smesso di piovere (ride). Oggi bisognava vincere”.

Poche ore di estasi, non c’è tempo di fermarsi per adagiarsi sugli allori. Tra pochi giorni si sbarca in Germania, terreno favorevole per Marc Marquez. “il Sachsenring è una pista molto diversa rispetto ad Assen e negli ultimi anni la Honda, e soprattutto Marquez, sono andati sempre molto forti. Quindi abbiamo bisogno di essere competitivi anche lì”. Il gap dalla testa della classifica, alias Andrea Dovizioso, è di 7 punti. Il sogno continua…

Luigi Ciamburro