Alonso regala i primi punti stagionali alla McLaren

Fernando Alonso (©Getty Images)

Non fosse stato costretto a partire dal fondo griglia per le 40 posizioni di penalità ricevute per la sostituzione della power unit Fernando Alonso avrebbe potuto vincere il GP Dell’Azerbaijan. O almeno questa è la sua convinzione tanto da averlo comunicato anche ai suoi ingegneri in un messaggio via radio.

Aiutato dai tanti ritiri e dalla bandiera rossa lo spagnolo della McLaren si è arrampicato fino alla nona piazza, salvo poi scivolare in decima per l’incapacità di tenere il passo della concorrenza. “E’ stata una gara che in condizioni normali avremmo potuto fare nostra visto che ero con Daniel Ricciardo, poi vincitore, quando è uscita la prima Safety Car”. La considerazione dell’iberico. “Hamilton ha avuto un problema al poggiatesta, Vettel è stato penalizzato, Raikkonen si è ritirato e le Force India si sono toccate, dunque automaticamente mi sono ritrovato tra i primi 2/3 e il successo era a portata di mano non fosse che l’auto non ha ancora il potenziale”.

“Diciamo che tutto è andato nella nostra direzione. Non capita spesso infatti di guadagnare posti grazie ai ko altrui, per cui è stato un vero peccato non poterne beneficiare a causa dei deficit che abbiamo”. L’amara presa di coscienza. In seguito Alonso ha sottolineato l’importanza di una 9° piazza ottenuta su un circuito che premia il motore a fronte di lunghi rettilinei. “Guadagnare due punti a Baku era impensabile alla vigilia, quindi tanto meglio”.

“Non c’è molto da sorridere”. Ha invece tagliato corto il responsabile del muretto Eric Boullier. “La matematica ci ha premiato, ma non è quello che vogliamo a Woking”. Ha ribadito a proposito di una competitività ancora lontana. Infine il transalpino ha dedicato qualche parole agli emozionanti 51 giri del round azero del Circus. “Abbiamo assistito ad un grande show perché ci sono stati diversi leader, dei colpi di scena, penalità, emozioni e duelli ravvicinati. Tutto perfetto, però questa non è la F1 abituale. Capita soltanto in pochi eventi”. Ha chiuso con amarezza il manager.

Chiara Rainis