F1, Sebastian Vettel: “Nessuna sorpresa, resto alla Ferrari”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel ha sempre dimostrato grande umiltà, massima indiscrezione e serietà di intenti. Nonostante i quattro titoli conquistati consecutivamente il 29enne tedesco non si è mai montato la testa, uno che dice “la felicità della vita è nelle piccole cose”. E’ al terzo anno con la Ferrari dopo l’epoca d’oro con la Red Bull, è ritornato ad essere il leader del Mondiale e può ambire al poker iridato.

Quest’anno la Ferrari lotta alla pari con le Mercedes, il destino è nelle sue mani e in quello della buona sorte. Perchè con un avversario altrettanto forte serve anche un pizzico di buona sorte. Il contratto è in scadenza a fine anno, potrebbe passare sull’altra sponda, ma ha deciso di riconfermare la fiducia alla Ferrari. Ancor prima che inizi il valzer del mercato piloti. “Sono felice alla Ferrari. Non c’è niente che parli a sfavore – ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Credo che non ci saranno grandi sorprese. Non sono preoccupato io e non ha fretta la Ferrari”.

In caso di vittoria del quinto titolo potrebbe sognare di raggiungere i sete titoli mondiali di Michael Schumacher. Ma Sebastian Vettel ha altro per la testa… “Non ci penso, non è una cosa che sento di dover fare. Michael è stato una enorme fonte di ispirazione per me, ma se ti metti a scorrere i suoi numeri, le pole, le vittorie, i mondiali, non c’è partita. Di sicuro, la mia più grande ambizione al momento è diventare campione del mondo con la Ferrari. Ho già conquistato quattro titoli, sono fortunato come pochi, ma voglio riuscirci ancora”.

Nel 2018 potrebbe avere al suo fianco qualsiasi pilota, considerando di avere la miglior monoposto del campionato. Ma il pilota tedesco spezza una lancia a favore di Kimi Raikkonen. “Devi essere pronto a lottare con chiunque, perché è il team che decide chi metterti vicino, non sono io che comando alla Ferrari. Se potessi scegliere, terrei Kimi per il semplice fatto che abbiamo molto rispetto reciproco e questo di per sé risolve tanti problemi… Siamo abbastanza uomini da stringerci la mano e ammettere che l’altro quel giorno è stato più forte, anche se odiamo la cosa e non vorremmo accettarla – ha concluso Sebastian Vettel -. Fa parte della maturità, dell’onesta e anche della grandezza di uno sportivo”.