Raikkonen: “Aiutare Vettel? Solo quando lo dirà la matematica”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Come sempre Kimi Raikkonen sa soppesare alla perfezione le parole e davanti al tentativo della  stampa di indurlo ad un facile ottimismo, nel giovedì dell’Azerbaijan sfoggia la consueta cautela.

“Se a Montecarlo sono partito dalla pole non è detto che sarò in grado di replicare qui. E’ vero, anche questo è un circuito cittadino ma è molto diverso e più veloce”. Ha sottolineato l’Iceman della Ferrari. “Finora l’auto si è dimostrata abbastanza competitiva ovunque, dunque l’importante è proseguire così”.

Non esattamente al top però la SF70-H si è comportata a Montreal, dove il finnico ha patito nel finale di gara noie ai freni che gli hanno fatto perdere la pazienza, come testimoniato da un messaggio radio diventato subito  virale. “Può capitare di avere problemi. Fortunatamente sono riuscito a chiudere lo stesso la corsa”. Ha filosofeggiato. Quindi ancora incalzato sui presunti ordini di scuderia e suoi favoritismi pro Vettel, oggi leader della generale e sin dal suo approdo a Maranello nominato leader in pectore, il driver di Espoo ha gettato acqua sul fuoco. “Il team ha delle regole ben definite circa cosa è possibile fare e cosa no, ma non credo sia la sede giusta per parlare dell’organizzazione interna e delle scelte dei vertici. Di sicuro solo quando sarò matematicamente fuori dalla lotta iridata aiuterò il mio compagno.  Come sempre però,  l’obiettivo è portare la scuderia ai primi posti. Se poi sarò io a vincere tanto meglio”.

Infine facendo un’analisi della sua stagione fino ad oggi, che lo vede quarto nella classifica piloti con 73 punti contro i 141 di Seb Kimi Raikkonen ha chiosato: “Purtroppo i gran premi iniziali sono stati più deludenti del previsto e ho subito pure dei ritiri. Diversamente Vettel è salito  quasi costantemente sul podio e ciò l’ha portato ad essere nella posizione in cui si trova”.

Chiara Rainis