Renault, Abiteboul: “Kubica non è sulla nostra lista”

Robert Kubica (©Robert Kubica – Klub Kibiców)

Nel 2018 non ci sarà alcun sedile Renault pronto per Robert Kubica. Lo ha detto chiaramente il responsabile di Renault Sport Cyril Abiteboul, che ha così minimizzato le motivazioni di quel recente ritorno in pista del polacco sul circuito di Valencia al volante di una Lotus E20 del 2012. Quanti speravano quindi di rivedere in azione il vincitore del GP del Canada 2008 già l’anno prossimo dovranno continuare ad aspettare.

“So che lo sport è pieno di speculazioni, indiscrezioni e cose del genere, ma credo che in questo caso si debba andare cauti perché si sta parlando di una persona che tutti amiamo e che ha vissuto una situazione personale complicata. E’ vero abbiamo fatto un test, però non vogliamo creare aspettative di alcun genere”. Ha tagliato corto il dirigente francese. “Ad un certo punto dovremo cominciare a discutere del futuro, tuttavia con Nico Hulkenberg abbiamo un contratto a lungo termine e con Jolyon Palmer almeno fino a fine 2017. Insomma ad oggi Robert non è sulla nostra lista, poi magari se un giorno ci troveremo a dover rivedere le opzioni, allora valuteremo. Prima di poter essere preso in considerazione dovrà portare a termine ancora molte cose”. Ha affondato il coltello.

Spiegando invece il perché di questo test che ha visto il driver di Cracovia completare 115 giri Abiteboul ha aggiunto: “Ad Enstone ci sono diverse persone che hanno lavorato con lui e lo conoscono bene come Bob Bell, Nick Chester e Alan Permane. Tutti e tre hanno mantenuto i contatti nei sei anni post incidente, per cui spesso hanno discusso della possibilità di fare un tentativo. Quando si sono verificate le circostanze necessarie abbiamo organizzato il tutto, comunque è stata semplicemente una one-off. Una parte del processo di recupero per capire i limiti fisici e mentali, così come il suo interesse a mettersi in gioco in termini di difficoltà da affrontare e di rischi per sé e per la sua immagine”.

 

“In questo periodo ha provato la F2, la GP3, la LMP2 e la Formula E, tutte cose che facevano parte del programma. Ad ogni modo non voglio che si crei un obbligo per la Renault o per Kubica di fare uno step ulteriore”. Ha concluso secco il transalpino.

Chiara Rainis