SBK, Jonathan Rea: “Non potevo evitare Davies”

Jonathan Rea e Chaz Davies (©Getty Images)

Brividi e fiato sospeso nel sabato della Superbike a Misano. Quando mancavano due curve al traguardo Chaz Davies è finito sotto le ruote della Kawasaki di Jonathan Rea. Un incidente che ha quasi ricordato il dramma di Marco Simoncelli a cui è intitolato il circuito di San Marino. Ma per una questione di pochi centimetri la gomma non ha centrato il collo, bensì la schiena.

A finire a terra non solo il pilota Ducati, ma anche il leader del mondiale SBK, caduto a sua volta mentre tentava il sorpasso al fotofinish. Anche Rea ha picchiato forte la testa e la spalla destra, ma senza riportare conseguenze. Si è rimesso in moto ed ha avuto il tempo di andarsi a prendere un terzo posto importante per la classifica.

Chaz Davies si è rialzato con le sue gambe, poi si è accasciato accusando difficoltà di respirazione. Dopo essere passato dal centro medico, il 31enne gallese è stato trasportato all’Ospedale di Rimini, dove è stata accertata un’infrazione del processo trasverso della terza vertebra lombare, oltre alla frattura del pollice sinistro. Non parteciperà alla Gara-2 di oggi alle 13:00.

“Il mio piano era di provare a superare Chaz all’ultima curva perché sapevo che in quel punto potevo. Purtroppo la situazione non è stata così. Ha fatto un errore, ha perso l’anteriore e mi dispiace molto, ma non ho potuto fare altro. Sono passato su di lui, non ho avuto modo di evitarlo. Spero che stia bene”, ha detto Jonathan Rea dopo la Gara-1.

“E’ stato un peccato per me e Chaz, perché siamo stati in lotta per la vittoria. Tre giri prima della fine ero preoccupato. Ero davvero preoccupato. Ho preso Marco, arrivare fino a Chaz è stato molto difficile. Ma ero super veloce nella parte centrale della pista. Mi sono attaccato alla sua ruota quando è caduto. E’ stato un peccato. Ho voluto provare qualcosa nell’ultima curva – ha concluso il campione iridato -. La mia moto ha funzionato bene, ma abbiamo ancora bisogno di affinarla”.