Nicolas Goubert
Nicolas Goubert (©Getty Images)

Il tema delle gomme fa sempre molto discutere in MotoGP. La Michelin è stata oggetto di discussioni e critiche da parte di team e piloti. Più volte qualcuno si è lamentato del fornitore francese di pneumatici.

Addirittura c’è chi ha ipotizzato che l’azienda di Clermont-Ferrand favorisca qualcuno a discapito di altri. Cal Crutchlow, ad esempio, ha attaccato la Michelin sulla qualità delle sue coperture e ha pure dichiarato di sospettare che abbia favorito la Ducati. Accuse pesanti del pilota Honda del team LCR di Lucio Cecchinello.

MotoGP Michelin, parla Nicholas Goubert

Il rider inglese a Barcellona ha criticato il fatto che siano stati portati pneumatici asimmetrici. A suo avviso questo tipo di gomma serve solamente al Sachsenring, a Phillip Island e a Valencia. Però Nicolas Goubert, direttore tecnico Michelin, ha spiegato la scelta effettuata in Catalogna: “Abbiamo sperimentato un degrado grave lo scorso anno sulla gomma giusta. La differenza tra destra e sinistra era molto grande. Pertanto, abbiamo deciso di fornire pneumatici asimmetrici lì. Ciò forse non era l’ideale per tutti”. Parole riprese da Speedweek.

Jack Miller ha fatto notare che ci sono problemi di stabilità in frenata con i pneumatici asimmetrici. Ma Goubert replica: “La giunzione delle due miscele non è il problema. Naturalmente è difficile trovare la giusta combinazione per ogni driver. Questo è il problema. Nessuno dei piloti sul lato sinistro del pneumatico anteriore duro si è lamentato. Nemmeno Márquez.  Cal si lamenta sempre. Non importa quello che facciamo. Jack si lamenta perché cade. Ha perso la sua fiducia in se stesso e speriamo che gli possiamo dare di nuovo fiducia”.

Il direttore tecnico Michelin prosegue la sua analisi spiegando in generale la situazione al secondo anno da fornitore unico MotoGP: “Il secondo anno non significa che abbiamo un sacco di esperienza. Ma la seconda stagione è più facile della prima. Abbiamo meno problemi che nel 2016, le due gare prima di Barcellona sono state perfette. Barcellona è una delle piste più difficili per noi. Al Mugello e Le Mans siamo stati molto felici. Ma a Barcellona era difficile per noi trovare un compromesso tra grip e usura. Con un nuovo asfalto sarebbe stato diverso”.