Livio Suppo: “Difficile guidare per Marquez dopo tante cadute”

Marc Marquez (Getty Images)

Marc Marquez ha vissuto il weekend del Montmelò in maniera molto particolare. Durante tutte le prove, infatti, è stato in grandissima difficoltà, tante le cadute, pochi i giri buoni messi insieme. Poi però in gara la trasformazione. Lo spagnolo, infatti, sprezzante del pericolo ha guidato al limite, come sempre, compiendo anche dei sorpassi davvero molto difficoltosi. A fine gara ha tagliato il traguardo 2° alle spalle di Andrea Dovizioso.

Come riportato da “Speedweek.com”, Livio Suppo ha parlato delle tante cadute di Marc Marquez: “Non so se questo è un record, l’unica cosa che so è che è stato davvero difficile per Marc guidare così in gara dopo un weekend così complicato. Come sempre ha fatto il fuoriclasse”.

Dovizioso non ha stressato le gomme

Ancora il team principal Honda ha proseguito: “Tutti i piloti hanno dovuto monitorare il degrado della gomma durante tutto il weekend. Ciò è accaduto perché qui l’asfalto è molto vecchio e fa molto caldo. La strategia di Dani e Marc era quella di gestire i pneumatici tenendo il miglior passo possibile. Nelle prove hanno trovato un buon passo. Entrambi hanno fatto un ottimo lavoro, sono andati a podio, anche se ciò non è stato sufficiente a vincere”.

Suppo si è anche soffermato ad elogiare Dani Pedrosa: “Entrambi i piloti sono stati in grado di finire sul podio nonostante le difficoltà delle gara, credo che questo sia positivo. Dani sabato è stato grande. Logicamente non è per niente positivo che nonostante la buona prestazione di tutti e due i piloti non siamo a riusciti a lottare per la vittoria sino all’ultimo giro”.

Infine, ancora parlando di Marc Marquez dice: “Marc all’inizio è entrato in contatto con Petrucci e ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Fortunatamente non c’è stato nessun incidente. Eravamo contenti che ambedue i piloti erano nel gruppo di testa. ma sapevamo anche che Dovizioso stava solo aspettando il momento giusto per l’attacco quando era alle spalle di Pedrosa. Ha evitato brusche frenate così da conservare i pneumatici”.

Antonio Russo