Ducati, e se il futuro fosse in Ferrari?

Ducati e Ferrari (Getty Images)

Pino Allievi è una delle penne più autorevoli nel campo del motorsport. In un momento così caldo per il mondo dei motori fa sempre più rumore la situazione in Ducati, con il marchio italiano di proprietà di Audi, ma che fa gola a moltissime aziende. Il famoso giornalista, ospite di “Paddock TV”, ha fatto il punto sulla situazione della casa di Borgo Panigale.

Allievi ha così parlato delle voci che girano in questo momento: “Sotto c’è la Tata che è un’azienda stratosferica, che sta lavorando già con molti marchi inglesi prestigiosi. Tata compare anche come sponsor minore della Ferrari, è presente ovunque. Personalmente non mi stupirebbe vedere Tata interessata all’operazione. In Ferrari, invece, soprattutto da parte di Piero Ferrari c’è sempre stato un grandissimo amore per le moto. Anche quando era ragazzo si comprò una moto senza dire niente a suo padre Enzo”.

Ducati venduta per pagare spese del Dieselgate

Poi ha continuato: “Credo che il primo motore, quando Ducati è rientrata nei Gran Premi, sia stato fatto in Ferrari. Era stato fatto dall’ingegner Quattrini. Ci sono molte affinità: il colore, gli sponsor, la regione eccetera. Io però so che anche la Philip Morris è interessata a Ducati. Loro non fanno solo sigarette, anzi, negli anni hanno spesso fatto pesanti investimenti in svariati campi”.

Tante parole di elogio in ogni caso per la casa italiana:”Ducati è un marchio appetibile. Chi se lo compra fa suo un gioiellino. Io spero che Audi non voglia sbarazzarsi anche di Lamborghini per fare cassa e pagare i danni provenienti dal Dieselgate. Io spero che Audi si tenga entrambi i marchi”.

Insomma, per ora la Ducati sembra lontana da Audi. Certo non si può dire che non abbia mercato. Il sogno sarebbe vedere l’unione delle due Rosse più amate dagli italiani. La cosa sicuramente gioverebbe tantissimo a Ducati per la sua immagine.

Antonio Russo