Paolo Beltramo: “Rossi-Vinales-Yamaha? Non è normale”

Maverick Vinales e Valentino Rossi (©Getty Images)

Il GP di Catalunya ha stupito con i suoi colpi di scena. Da un lato la riconferma di Andrea Dovizioso dopo la vittoria del Mugello. Quella che poteva sembrare una vittoria isolata si è trasformata in una promessa di corsa al titolo mondiale per la Ducati. dall’altro lato la debacle delle Yamaha ufficiali che sono riuscite a chiudere nella top-10 con non poche difficoltà.

Si accende il dibattito sulle gomme Michelin, variante “impazzita” di questo avvincente campionato di MotoGP. Paolo Beltramo analizza la gara del Montmelò dall’alto della sua esperienza del paddock. A cominciare dal trionfo italiano del Dovi. “Andrea Dovizioso è così diventato “vizioso”, viziato: nelle ultime nove gare (considerando anche le ultime dello scorso anno) ne ha vinte 3, le ultime due consecutive. Mugello-Barcellona è una doppietta che ha riportato ai tempi di Casey Stoner – ha scritto sul sito ufficiale Red Bull.it – e lanciato un pilota romagnolo e una moto emiliana ai vertici di un mondiale quasi inestricabile”.

Una conferma un po’ inattesa che parte dalla vittoria a Sepang dell’anno scorso. “Dopo quel successo malese nello sguardo del Dovi c’era qualcosa di più, di diverso. Si intravvedeva anche la luce della determinazione, quel briciolo di autostima e di “ignoranza” in più. I risultati sono evidenti. E forse conta anche l’essersi sentito un pelino sottostimato, a fine 2016, da una casa che ha investito molto su Jorge Lorenzo, ma che gli ha anche messo a disposizione un mezzo vincente. Il clima in Ducati è molto buono – ha proseguito Paolone -, con Jorge che anche stavolta è andato sotto il podio ad applaudire il compagno”.

Il tonfo della Yamaha

A far discutere non poco sono le difficoltà riscontrare da Valentino Rossi e Maverick Vinales al Montmelò. Sui tracciati con poco grip e con le alte temperature le M1 non riescono a gestire le gomme Michelin. “Ma un conto è avere problemi, un altro prendere 20 secondi o più, navigare nelle retrovie senza potersi difendere, finire ottavo (VR46) e decimo (MV25) grazie anche alla rottura dell’Aprilia di Aleix Espargaro e alla caduta di Danilo Petrucci, altrimenti sarebbe andata pure peggio”.

Nel box Movistar Yamaha servono aggiornamenti per gestire tali situazioni. Non a caso Rossi e Vinales si sono fermati per due giorni di test in Catalunya. “La speranza è che servano per trovare una soluzione perché questi guai appaiono anche sul bagnato, cioè in qualsiasi condizione di scarso grip. E non è normale che i due piloti in sella alle moto del 2016 vanno più forte. E poi questo Mondiale, così bello e vario – ha concluso Paolo Beltramo – ha assolutamente bisogno della presenza di tutti i piloti e tutte le case”.