Joan Fontseré: “Layout? Una persona ha creato il problema”

Tifosi di Rossi al Montmelò (Getty Images)

Joan Fontseré è il direttore del circuito di Catalunya. Il tracciato nell’ultimo weekend è stato al centro di numerose polemiche per le gare di Moto3, Moto2 e MotoGP. Purtroppo però a movimentare gli animi non sono stati aspetti agonistici, bensì problemi di layout. Dopo l’incidente che l’anno passato è costata la vita a Luis Salom, infatti, si era deciso di adottare un disegno di pista simile a quello utilizzato in Formula 1.

Sulla carta l’idea sembrava buona, ma il venerdì, durante le prime prove libere di MotoGP è accaduto di tutto. Alcuni piloti hanno sbagliato spesso la curva girando secondo il vecchio layout. Inoltre, quasi tutti i driver si sono lamentati non solo dell’imbruttimento del tracciato, ma anche dell’enorme mancanza di grip proprio in quella curva.

La chicane della discordia

Come riportato da “AS.com” Joan Fontseré, ha così commentato i recenti fatti accaduti: “La valutazione va fatta in un anno intero. Noi è da un anno che lavoriamo a questo Gran Premio e alle modifiche che ci erano state chieste. Onestamente vedere ciò che poi è accaduto sabato ci ha fatto pensare che abbiamo lavorato un anno per tornare al punto di partenza. Abbiamo registrato quasi 100mila persone sugli spalti. Credo sia stato un successo”.

Fontseré ha poi continuato: “Sono stato sorpreso dei problemi fatti per il layout. Ci sono stati dei test poco tempo fa e nessuno si è lamentato. Qualcuno come Espargaro o Crutchlow ha affermato che non gli piaceva il nuovo disegno, ma che era più sicuro. Poi venerdì una persone che qui ancora non c’era stato (Rossi), ha parlato ed è nato il problema. Mi dispiace perché siamo arrivati al sabato che sembrava non avessimo fatto niente, invece, abbiamo lavorato tanto e abbiamo rifatto la chicane 3 volte. Nessuno della FIM o della Dorna nei giorni precedenti è venuto a visionare il nostro lavoro”.

I piloti della MotoGP hanno chiesto anche una via di fuga più ampia in quel punto: “Noi siamo interessati alla sicurezza e al layout originale della pista. Siamo i primi a volere queste cose, da martedì lavoreremo per capire i costi e i modi per ciò che bisogna fare. In ogni caso non vogliamo fare come un anno fa e ritrovarci il venerdì nella medesima situazione”.

Tra le tante soluzioni si era paventata anche quella di spostare muretto e tribune di qualche metro così da aumentare la via di fuga. Fontseré però ha rassicurato che se tale operazione non è stata fatta non è stato per soldi, ma semplicemente perché si sono cercate alternative egualmente valide. La polemica però monta quando si parla di Dorna, FIM e Commissione di Sicurezza, incolpate di essere state troppo approssimative nel dare indicazioni al circuito.

Fontseré ha anche parlato con Gibernau che lo ha rassicurato che più che aumentare la distanza dal muro in quel punto, servirebbe la ghiaia così da rallentare la moto in caso di caduta. Sul riasfaltare il tracciato, invece, ritiene che l’operazione sia comunque soggetta a problematiche di vario genere e non sempre il risultato è garantito. In ogni caso, Fontseré  sembra molto inviperito per i tanti cambiamenti che sono stati apportati durante l’anno sullo stesso tracciato senza mai giungere ad un accordo e si è anche lamentato che lo stesso trattamento non è stato riservato al Mugello.

Antonio Russo