Andrea Dovizioso: “A cena con un avversario? Scelgo Valentino”

Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso è il pilota del momento dopo la doppia vittoria del Mugello e del Montmelò. Ducati sembra risorta dopo un avvio di stagione che faceva temere il peggio. Casualità o merito saranno i prossimi a dirlo, ma il forlivese sta facendo parlare di sè. E non solo.

Di riflesso l’attenzione cade su Jorge Lorenzo, l’atleta più pagato della MotoGP, che lascia a desiderare in termini di risultati. Le due vittorie del Dovi hanno evidenziato che il problema della moto è solo relativo. E’ il pilota a fare la differenza. Di questo passo Andrea potrebbe addirittura pensare a vincere il Mondiale, con la leadership che dista solo 7 lunghezze. Se non fosse per quel contatto con Aleix Espargaro in Argentina potrebbe essere già primo in classifica.

Soddisfazioni che arrivano dopo anni di duro lavoro e momenti difficili. Ma Andrea Dovizioso sa essere anche un uomo di famiglia, un marito adorabile, un papà dolcissimo, un amico d’oro. “Con questo lavoro avere un figlio un po’ mi condiziona, serve grande programmazione, tempi di recupero e ti trovi a dover incastrare il lavoro con l’essere genitore. Non so se sono un bravo papà – ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport’ -, ma mi pesa non esserci mai abbastanza”.

Dalla famiglia al Motomondiale

Sin dalle scuole elementari il Dovi era un esperto di moto, grazie soprattutto a suo padre. “Già a 7-8 anni riuscivo a fare la carburazione, i rapporti, la frizione della mia minimoto. Merito di papà. Questa cosa della meccanica mi ha fatto crescere e diventare sensibile quando si tratta di capire la moto. Non aver finito la scuola è un peccato a livello di cultura, mi rendo conto che mi mancano certe basi. Ma come maturazione ho imparato molto, molto di più di uno che fa l’università”.

Amante dello sport a 360 gradi, Andrea Dovizioso ha ancora un futuro promettente davanti a sè, oltre ad una carriera quasi ventennale. A 31 anni può essere considerato uno dei più esperti piloti nel Motomondiale, condividendo il box con tanti piloti-amici. “Il più divertente è Crutchlow. E in Honda ho imparato da matti da Pedrosa: domenica al Montmelò mi è tornato tutto in mente e mi è servito per fare la mia gara su di lui. Ho imparato da tutti, anche da Iannone. Di Lorenzo ammiro precisione e determinazione. E se potessi andare a cena da solo con un mio avversario, mi piacerebbe farlo con Valentino”. Il suo futuro? “Se tutto va bene posso andare avanti ancora 5 anni, altrimenti…”.