Valentino contraddice Vinales: “Sottosterzo problema Yamaha”

Valentino Rossi al Montmelò (©Getty Images)

Un anno fa era il matador del Montmelò, ora Valentino Rossi ha dovuto soffrire non poco per conquistare la top-10. In evidente difficoltà sin dal venerdì, non ha avuto accesso alla Q2 il giorno dopo. Domenica la “bestia da gara” ha avuto vita dura a trasformarsi, colpa delle gomme Michelin e di un telaio 2017 con cui stenta a trovare il feeling.

La pista di Catalunya era tradizionalmente nella lista delle preferite per il pesarese. Ma quest’anno ha trovato una brutta sorpresa. Strane coincidenze che lasciano riflettere… “E’ strano, le due gare che ho vinto l’anno scorso per ora sono state le peggiori. Abbiamo provato tante cose, ma non siamo mai stati abbastanza veloci”. Sin dai test invernali il campione di Tavullia aveva mostrato perplessità sulla YZR-M1 2017. Ma i best lap di Vinales non davano adito a critiche. “La moto ha sottosterzo, un problema che ho evidenziato dalla prima volta che l’ho provata. Se le 2016 qui e a Jerez sono andate meglio è perché girano meglio e stressano meno le gomme”.

Rossi guarda al 2016

I risultati spesso più convincenti di Zarco e Folger sembrano confermare la tesi di Valentino Rossi. Ma le vittorie di Maverick Vinales restano un punto a suo sfavore. Del resto per lo spagnolo il problema sono esclusivamente le gomme Michelin. “Essendo un buon collaudatore, avevo detto subito che questa faticava a curvare, che stavamo tanto piegati – ha detto il nove volte iridato -. Avevo avuto questa sensazione già a Valencia, ma Maverick che arrivava dalla Suzuki carico e motivato era stato subito molto veloce. Se hai un compagno che fa il primo tempo e vince allora prendi quella via, tornare poi indietro è brutto”.

Storicamente la Yamaha M1 trovava i suoi punti di forza in percorrenza ed entrata di curva. Adesso sembrano essersi trasformati in punti deboli. Bisogna pensare al futuro, la test di oggi. “E’ positivo il fatto che siamo in grado di provare qualcosa Non gireremo con una Yamaha 2016 Yamaha, nè con i modelli che sono in uso alla Tech3. Ma abbiamo un paio di idee interessanti e parti che possiamo provare – ha concluso Valentino Rossi -. Vogliamo migliorare la velocità e il feeling con la moto”. Da qui ad Assen ci sono meno di due settimane per riflettere, lavorare, rimediare. Michelin permettendo.

Luigi Ciamburro