Niki Lauda: “Vettel sfortunato in Canada”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Niki Lauda è tornato sui suoi passi. Dopo aver dato Hamilton per spacciato per quanto riguarda la lotta al titolo a meno di un Sebastian Vettel alle prese con ritiri a catena, alla luce del dominio dell’inglese in Canada, ha ridimensionato la  sentenza.

“Quella mia affermazione è stata un po’ esagerata”. Ha ammesso alla stampa austriaca. “Il campionato è ancora abbastanza lungo. Dunque la speranza è che il duello Lewis-Sebastian resti vivo fino alla fine. A Montreal il ferrarista è stato sfortunato, mentre il nostro pilota ha dominato e la W08 si è rivelata la miglior macchina in pista”.

“Il team sta lavorando senza sosta”. Ha invece sostenuto il direttore generale Mercedes Toto Wolff tornando sui fatti del Principato dove il #44 è apparso incolore e Stoccarda è stata salvata dal solo Bottas. “Dopo la sconfitta di Montecarlo un gruppo di ingegneri ha cercato di analizzare quanto accaduto. Ed infatti a qualunque ora del giorno e della notte ci si recava in fabbrica si trovava qualcuno alle prese con il simulatore. Abbiamo lavorato su tutto: aerodinamica, bilanciamento meccanico, assetto, gomme, stile di guida dei piloti. Ogni aspetto ha contribuito al passo avanti fatto al Gilles Villeneuve”.

“Ciò a cui abbiamo assistito domenica mi ha confortato”. Ha aggiunto. “Dopo le terze libere non ero tanto ottimista, ma alla fine è andata bene ed Hamilton è stato stellare. Ho seguito il suo on-board delle qualifiche ed è stato quasi spaventoso. A mio avviso ha dimostrato di essere di nuovo in corsa”.

Infine, in linea con il suo carattere Toto Wolff ha mostrato una certa cautela circa la possibilità di battere la Ferrari su base costante. “A Monaco è stata grigia, però non ci siamo fatti cogliere dalla depressione, mentre nel Québec ci sono stati progressi, anche se non direi che i nostri problemi sono risolti. Abbiamo capito molto meglio la macchina e raccolto dati. Adesso possiamo guardare a Baku”. Ha chiosato l’ex driver viennese.

Chiara Rainis