L’uragano Maverick contro Michelin: “Nessuno parla”

Maverick Vinales (©Getty Images)

Il team Movistar Yamaha è un vulcano che ribolle dopo il GP di Catalunya. Valentino Rossi 8° e Maverick Vinales 10°, ma poteva andare anche peggio. Come spiegare un capovolgimento di fronte per due piloti abituati a lottare costantemente per il podio? Il dito è puntato contro le Michelin e stavolta senza mezzi termini, senza timori di “cartellini gialli”.

Era successo a Jerez, è ricapitato al Montmelò. O Yamaha soffre di mal di Spagna, o c’è qualcosa che non va. “Davvero non sappiamo cosa sia successo. Nelle gare precedenti, in gara, replicavo facilmente i tempi delle prove, qui guidavo come se avessi una Moto2. In rettilineo era incredibile quanto pattinassi. Che cosa posso dire? Ti dirò lo stesso ogni giorno… La nostra moto è buona. E’ andata bene in Qatar, in Argentina, quasi in ogni gara. Il problema non è la moto”.

Maverick Vinales si dice certo della validità del telaio 2017 della Yamaha YZR-M1. “E’ molto difficile accettare quando si guadagnano tre vittorie nelle prime gare, quando si è fortemente motivati e poi si va irrimediabilmente dietro. Sono arrivato al 10 ° posto, perché molti piloti sono caduti davanti a me, Aleix ha rovinato il suo motore. Cal e Redding sono caduti; altrimenti avrei finito al 16° posto”.

Per il fenomeno di Figueres l’unico responsabile di una simile debacle non può che essere la Michelin, il suo continuo cambiamento di pneumatici che sposta l’ago della bilancia in maniera bizzarra. “Dopo le prime due gare ho avuto la sensazione che nessuno mi potesse fermare. Ma poi si sono alternate gare buone e cattive – ha sottolineato Maverick -. Che cosa sto facendo di sbagliato? Io non sto facendo nulla di diverso rispetto alla prima gara in cui siamo stati molto competitivi”.

Servirà qualcosa aver alzato la voce contro il fornitore francese? Bisognerà attendere il prossimo GP di Assen fra due settimane. Maverick Vinales mantiene la testa della classifica a quota 111 con Andrea Dovizioso a -7. Ma prima di congedarsi il giovane fuoriclasse della Yamaha precisa: “Se hai problemi devi dirlo e non mi piace che si pensi che questo accade perché la mia moto va male. Sembra che io sia il solo che si lamenta. Ma non posso credere che una moto che andava bene al Mugello qui non vada. Ho la moto migliore, ma era impossibile da guidare”.

Luigi Ciamburro