Incidente al Mugello: Pedrosa chiede scusa, Crutchlow arrabbiato

Cal Crutchlow (©Getty Images)

Dani Pedrosa e Cal Crutchlow sono stati coinvolti in un incidente all’ultimo giro del Gran Premio d’Italia. Entrambi finiscono sull’asfalto e lasciano il Mugello con 0 punti. Una collisione che arriva a due settimane dall’urto rimediato a Le Mans, fortunatamente senza conseguenze.

Stavolta erano in lotta per l’11° posto quando Pedrosa è caduto accidentalmente in curva 10 e ha inavvertitamente trascinato anche Crutchlow. Nessuna conseguenza fisica, ma le telecamere hanno mostrato il pilota britannico visibilmente arrabbiato con il collega della Honda. Lo spagnolo si assume le sue responsabilità. All’ultimo giro ero lì con Cal, eravamo entrambi in difficoltà e ho avuto problemi a controllare la mia moto per tutta la gara. Ho cercato di superarlo, ma ho commesso un errore – ha ammesso Daniel Pedrosa -. Non finire la gara è stato un peccato, ma portarlo fuori con me è stato anche peggio. Non è una bella sensazione quando si fa un errore e lo paga anche qualcun altro”.

Ma Cal Crutchlow non sembra aver subito digerito l’accaduto e va giù duro. “Sto bene, ma ho riportato una lussazione alla mia spalla, quindi non riuscivo a respirare. Quello era il mio problema”, ha detto il pilota LCR dopo l’incidente… Ho parlato con lui. In primo luogo, ha detto che era successo qualcosa. Ecco perché ero così sconvolto perché lo ha detto come se non fosse stata colpa sua, come se fosse qualcosa di misterioso. Ecco perché ero sconvolto perché mi ha mentito. Lui si è scusato. All’inizio ero incazzato, ma capisco che può accadere”.

Non teme penalità per la sua reazione irata ma pur sempre contenuta. “Che cosa si aspettano? Un bacio sul collo? Questo non accadrà – ha dichiarato Cal Crutchlow -. Se qualcuno va giù all’ultimo giro non si è mai particolarmente soddisfatti. Lavori l’intero fine settimana, rischi la vita e poi vieni tirato fuori dalla corsa. E vogliono che dica, ‘Va bene, amico mio, grande. Grazie’. Siamo qui per fare il nostro lavoro”.

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